PUNTO 1 - Grecia, Ue non terrà conto aumento debito - Tremonti

giovedì 6 maggio 2010 17:17
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Tremonti in coda e contesto)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Il finanziamento alla Grecia farà aumentare il debito pubblico, ma l'Unione europea non ne terrà conto per valutare il rispetto dei parametri di Maastricht.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti intervenendo alla Camera sulla crisi di Atene, che vede coinvolta l'Italia con un sostegno di 5,5 miliardi solo nel 2010.

"Trattandosi di un prestito, l'intervento non avrà effetti sul deficit ma sul debito, di cui però si terrà conto nettizzandolo nel quadro del Patto di stabilità", ha spiegato Tremonti in aula.

Il pacchetto di aiuti vale 110 miliardi in tre anni, 80 a carico dei Paesi europei e 30 da parte del Fmi. La quota italiana nel triennio ammonta a 14,7 miliardi di euro.

"Il decreto legge che sarà approvato domani dal Consiglio dei ministri ci consente di intervenire in modo flessibile, con emissioni a medio e lungo termine e anticipazioni di tesoreria", ha spiegato il ministro, aggiungendo che il finanziamento ad Atene produrrà un "differenziale positivo per l'Italia, tra il tasso applicato alla Grecia e nostro costo di raccolta".

"Questo differenziale è previsto per rendere compatibile lo strumento con ipotesi di interpretazioni costituzionali europee contrarie ai salvataggi".

"I rimborsi in quota capitale da parte della Grecia sono destinati al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato mentre gli interessi all'entrata dello Stato", ha spiegato Tremonti.   Continua...