SINTESI - Bce non ha discusso acquisti titoli Stato

giovedì 6 maggio 2010 17:23
 

(Riunisce tre notizie)

LISBONA, 6 maggio (Reuters) - In uno scenario di forte nervosismo dei mercati sul debito dei paesi della zona euro e sulla moneta unica, il presidente della banca centrale europea, Jean-Claude Trichet sceglie la via dell'estrema cautela e si limita ad affermare che l'istituto centrale non ha discusso di eventuali acquisti di titoli di Stato della zona euro.

A maggior ragione, alle domande sulla preparazione di eventuali misure per gestire in modo ordinato il default di un paese e sulla possibilità di un fallimento sovrano della Grecia, il banchiere centrale europeo risponde con tono deciso che nessuna di queste opzioni è mai stata presa in considerazione.

"Non abbiamo discusso questa opzione", risponde Trichet a chi gli chiede conto delle attese dei mercati per un intervento della banca centrale come acquirente di bond governativi della zona euro. "Non voglio dire altro sui titoli di Stato", aggiunge.

Trichet ha parlato dopo che la banca centrale ha confermato i tassi di interesse al minimo storico dell'1% per il dodicesimo mese consecutivo.

"Non abbiamo discusso affatto niente di simile al default o a una procedura di default", incalza il banchiere, sottolineando che la Banca centrale accoglie con favore il piano di riforme della Grecia e sta a fianco di Atene che ha preparato un programma "molto ambizioso".

"Un default è fuori di discussione", aggiunge, ripetendo il ritornello che ha accompagnato le ultime conferenze stampa mensili. E si attiene al linguaggio consueto sul forex, difendendo la decisione presa a sopresa dalla Bce all'inizio della settimana di rimuovere la soglia di rating minimo per i titoli greci utilizzati come collateral.

Nessun colpo di scena, nessun coniglio dal cilindro, quindi, per calmare i mercati che, delusi dalla solida normalità delle dichiarazioni di Trichet, spingono l'euro fino a 1,2692 dollari sugli schermi Reuters, al minimo da quattordici mesi.

Gli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi non core e i bond tedeschi si allargano, con il differenziale Italia/Germania in area 140 centesimi (massimo di 5 settimane in base a dati Tradeweb), mentre quello Spagna/Germania sale a 150 pb (picco dall'introduzione dell'euro) e quello Portogallo/Germania segna 322 pb.   Continua...