Tesoro riduce Pil 2010 a +1%, manovra 2011-2012 a 1,6 punti Pil

giovedì 6 maggio 2010 14:11
 

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Il ministero dell'Economia ha ridotto a +1% da 1,1% la stima di crescita del Pil nel 2010 confermando nello stesso anno un indebitamento netto al 5% del prodotto interno lordo.

Nella Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica appena pubblicata, e disponibile sul sito del ministero, il Tesoro conferma gli impegni assunti con l'Europa per portare gradualmente sotto al 3% il rapporto deficit/Pil entro il 2012, quando dovrebbe assestarsi al 2,7%.

Per centrare i target, il governo non prevede manovra netta nell'anno in corso e stima una correzione di 1,6 punti nel biennio 2011-2012, pari a 0,8 punti in ciascun anno.

Le precedenti stime, diffuse a gennaio con il programma di stabilità, prevedevano una correzione di 1,2 punti nel biennio 2011-2012 che si traduceva in una manovra netta da 0,8 punti nel 2011 e da 0,4 nel 2012.

Nel 2009 si è registrato un disavanzo primario pari a 0,6% del Pil in peggioramento dalla precedente stima di 0,5%. A legislazione vigente questa voce è vista nel 2010 migliorare a 0,4% sul Pil e diventare un avanzo primario nel 2011 allo 0,2%.