Statali, costo lavoro 2010 pari all'11,2% del Pil - Corte conti

giovedì 6 maggio 2010 14:31
 

ROMA, 6 maggio (Reuters) - La spesa che lo Stato sosterrà nel 2010 per pagare i dipendenti pubblici ammonta "all'11,2% del prodotto interno lordo", circa 170 miliardi di euro.

Lo sottolinea la Corte dei conti in una relazione che quantifica in 3,599 milioni i dipendenti pubblici statali e non statali al 31 dicembre 2008.

Nella sua analisi la Corte mette in evidenza che le norme varate negli ultimi anni per ridurre le assunzioni hanno determinato nel triennio 2006-2008 una flessione contenuta, pari all'1,3%. Una flessione che si è concentrata soprattutto nell'ambito del personale statale (ministeri ed agenzie fiscali).

"Nella scuola la diminuzione registrata si concentra nel personale a tempo determinato, mentre continua a crescere il numero dei docenti di ruolo e dei dirigenti scolastici", spiega la Corte, aggiungendo che la consistenza del personale non statale "risulta, viceversa, sostanzialmente stabile".

"L'analisi delle diverse tipologie di rapporto di lavoro evidenzia, rispetto al 2006, una diminuzione di circa l'1% del personale a tempo indeterminato. Più consistente la riduzione del ricorso a forme di lavoro flessibili, ampiamente utilizzate negli anni precedenti al 2008".

Alla limitata contrazione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni fa riscontro una crescita del costo del personale" (+2,8% rispetto al 2006 e +7% rispetto al 2007), con maggiore incidenza nel settore statale.

"La contrattazione collettiva nazionale, fino a tutto il biennio 2006-2007, non è riuscita a mantenere la crescita delle retribuzioni nei limiti previsti dall'accordo di luglio 1993 sulla politica dei redditi", sottolinea la Corte.