M. Burani, secondo ministero Prodi-bis è "utile e opportuna"

mercoledì 5 maggio 2010 18:31
 

MILANO, 5 maggio (Reuters) - La procedura di amministrazione straordinaria, secondo la Prodi-bis, per Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI appare "utile e opportuna sotto diversi profili", secondo il ministero dello Sviluppo economico. E l'esistenza di "criticità soprattutto finanziarie" non può far escludere "in via preventiva l'esito positivo di un tentativo di riposizionamento nel mercato dell'azienda".

E' quanto si legge nelle quattro pagine di parere espresso dal dicastero alla relazione sulla Mariella Burani FG predisposta in un mese di lavoro dal commissario giudiziale Francesco Ruscigno, ottenute da Reuters.

La relazione di Ruscigno, come ricorda il documento del ministero e come già anticipato da Reuters nei giorni scorsi, prevede il raggiungimento di un Ebitda positivo per la Mariella Burani spa "nel giro di un triennio, mentre "le assunzioni e ipotesi poste a base di detto piano appaiono secondo il commissario seppur non certe astrattamente realizzabili".

Il piano, ricorda ancora il ministero, è stato elaborato dalla società di consulenza Alvarez&Marsal e indica l'ipotesi di "percorribilità di un tentativo di recupero delle attività imprenditoriali".

Una possibilità di ristrutturazione del gruppo anche alla luce, rileva il rapporto, dell'esistenza di non meglio precisate "manifestazioni di interesse ad iniziare una collaborazione ricevute dalla società da parte di noti operatori che farebbe propendere per la sussistenza della 'vitalità' dell'impresa e dell'interesse del mercato".

Il ministero rileva alcune "genericità e lacunosità" nella relazione del commissario e ricorda le cause "endogene ed esogene" che hanno portato all'insolvenza del gruppo di moda di Reggio Emilia.

Tra le cause endogene "l'eccessivo indebitamento" anche a causa delle acquisizioni realizzate a "valori piuttosto elevati", l'eccessiva attenzione del top management agli aspetti finanziari piuttosti che a quelli industriali, la difficoltà di ripagare i finanziamenti. La principale causa esogena citata è la crisi economico-finanziaria a livello mondiale.

Ricevuto il parere del ministero - che non è vincolante - ora spetta al tribunale di Reggio Emilia decidere se avviare o meno l'amministrazione straordinaria come richiesto dal commissario. Una decisione è attesa a giorni.