Argentina, strategia legale per forzare investitori aderire swap

mercoledì 5 maggio 2010 08:06
 

BUENOS AIRES, 5 maggio (Reuters) - L'Argentina sta studiando una strategia legale che mira a costringere i creditori ad accettare l'offerta di swap da 18,3 miliardi di dollari lanciata questa settimana, anche in caso di eventuale rifiuto.

Lo riferiscono fonti di governo, il quale vuole chiudere definitivamente la causa nata nel 2002 quando il paese andò in default e portare anche i creditori più rissosi in linea con quelli che accettano la sua offerta in contanti e nuovi bond in cambio di quelli del default.

Una fonte vicina all'operazione ha detto che se la maggior parte dei possessori delle vecchie obbligazioni accettano lo swap, questo potrebbe dare spazio di manovra al governo per chiedere ai tribunali di costringere anche chi decide di rimanere fuori ad accettare, fatto che implica rilevanti perdite per gli investitori che hanno acquistato i bond quasi alla pari.

"Si tratta di assicurare che la minoranze che intraprendono azioni legali accettino automaticamente la decisione della maggioranza", ha detto la fonte.

I funzionari del governo non hanno ancora delineato pubblicamente il loro piano, ma il ministro dell'Economia Amado Boudou vi ha fatto riferimento la scorsa settimana rispondendo a una domanda su come l'Argentina si comporterà coi creditori che scelgono di non accettare lo swap.

"Stiamo prendendo in considerazione diverse strategie", ha detto.

Secondo i funzionari argentini solo il 7%, pari a circa 1,28 miliardi di dollari delle vecchie obbligazioni, sono in mano a chi verosimilmente non accetterà lo scambio.

Ancora non è chiaro se qualcuno tra i grandi fondi di investimento che hanno fatto causa all'Argentina per recuperare l'intero valore, aderirà all'offerta di swap, lanciata questa settimana.

Con lo swap l'Argentina sta cercando di ripulire la propria reputazione tra gli investitori in modo che il governo possa riaffacciarsi sui mercati con una nuova emissione di obbligazioni per un miliardo di dollari a sette anni in un momento di ristrettezze finanziarie.

L'offerta durerà fino al 7 giugno, con una scadenza intermedia per gli istituzionali fissata al 12 maggio.