May 4, 2010 / 1:31 PM / 7 years ago

Fmi, ripresa a più velocità, scorte spingono economie avanzate

4 IN. DI LETTURA

* Fmi vede espansione economie avanzate 2% in 2010

* Vede crescita 6% per economie emergenti e in via sviluppo

* In economie avanzate domanda privata e investimenti deboli

* Emergenti vulnerabili a ritorno avversione a rischio

MILANO, 4 maggio (Reuters) - L'economia mondiale è alle prese con una ripresa a più velocità che vede alcune economie emergenti in testa e le principali economie avanzate procedere a passo più lento e grazie allo stimolo offerto dalle politiche fiscali.

Questo il quadro presentato dal Fondo monetario internazionale nell'edizione inaugurale del Western Hemisphere Regional Economic Outlook. Il rapporto si sofferma in particolare sul Nord America, guardando a Stati Uniti e Canada, e su Caraibi-America Latina (Lac).

Le conclusioni dell'Fmi sono che una ripresa a più velocità richiede aggiustamenti delle politiche in atto che variano da paese a paese.

Nelle principali economie, infatti, scarseggiano ancora i segnali di una ripresa sostenibile della domanda privata: a dispetto di miglioramenti significativi della fiducia e dei primi segnali di stabilizzazione del mercato del lavoro l'aumento dei consumi privati è rimasto debole finora quest'anno.

Neanche gli investimenti sembrano offrire la spinta propulsiva necessaria. Anche se a fine 2009 si è assistito a un miglioramento, gli investimenti devono ancora fare i conti con le difficoltà residue delle banche e l'ampio eccesso di capacità. Chiave per la ripresa sembrano dunque essere le scorte, cui le imprese hanno dato fondo in maniera eccessiva durante la recessione, aggravando la contrazione dell'economia. L'Fmi, che vede una crescita del 2% per le economie avanzate quest'anno, ritiene che l'eredità della crisi a medio termine sarà una perdita permanente del prodotto cui non si potrà ovviare.

I segnali di maggiore vivacità in questo primo scorcio dell'anno arrivano per il Fondo dai paesi emergenti, che da metà 2009 beneficiano della ripresa del commercio mondiale. Con l'Asia in testa, le economie emergenti e in via di sviluppo dovrebbero registrare una crescita del 6% quest'anno. La liquidità globale è ampia e la diminuzione dell'avversione al rischio rispetto ai picchi della crisi giocano a favore dei mercati emergenti, alcuni dei quali hanno visto forti flussi in ingresso da metà 2009.

IN SCENARIO ESTREMO CRISI DEBITO UE COLPIREBBE AMERICA LATINA

I paesi emergenti rimangono, comunque, vulnerabili rispetto a possibili nuove impennate dell'avversione al rischio.

A questo proposito l'Fmi si sofferma a studiare possibili ripercussioni sui paesi Lac di un'eventuale crisi del debito che interessi l'Europa meridionale: "in uno scenario estremo, una crisi del debito sovrano nell'Europa del Sud potrebbe ripercuotersi (sui paesi Lac) tramite gli effetti sulla fiducia di mercato". Bassa invece si è mostrata finora la correlazione di movimento tra credit default swap (cds) greci e cds relativi al Sud America.

Per quanto riguarda infine la possibilità che le difficoltà del debito sovrano spagnolo assorbano le risorse delle banche iberiche danneggiando il credito erogato dalle loro filiali in Sud America, l'Fmi nota che queste ultime si finanziano soprattutto con i depositi locali più che con flussi che arrivano dall'estero. Gli istituti, inoltre, sono ben capitalizzati e hanno ampi accantonamenti.

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