SINTESI-Grecia, Eurogruppo domenica, accordo visto nel week end

venerdì 30 aprile 2010 13:23
 

ATENE, 30 aprile (Reuters) - Si fa più vicina la soluzione della crisi debitoria ellenica, con i ministri delle Finanze della zona euro che discutono oggi del piano di Grecia, prima di un meeting appena fissato per domenica.

"La chiusura è in vista" ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue, indicando che i negoziati in corso sul piano di sostegno per la Grecia potrebbero terminare domani.

Atene sta definendo con gli esperti del Fondo monetario e dell'Unione europea i dettagli delle nuove misure di austerità che si è impegnata a realizzare in cambio di un pacchetto di aiuti fino a 120 miliardi di euro che arriverà da Bruxelles e Washington.

"Si procede con i lavori e siamo messi bene", ha detto stamane il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde a Reuters. "Stiamo davvero concentrandoci sulle cose essenziali per arrivare alla soluzione più in fretta possibile".

A seguire il suo collega di governo, Bernard Kouchner, responsabile degli Esteri, ha rivelato che i titolari dei dicasteri economici della zona euro sono già oggi impegnati in una conference call su Atene prima di un meeting previsto per domenica prossima.

Il portavoce del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che un accordo arriverà entro il fine settimana. Secondo il quotidiano economico Handelsblatt il ministro incontrerà individualmente i responsabili delle maggiori banche tedesche per convincerli a incrementare la quantità di bond greci nel proprio portafogli.

Lo scenario più positivo ha ridato fiato all'euro e alle borse, mentre si sono ridotti i differenziali di rendimento fra i Bund tedeschi e i titoli del debito greco.

Ma i tempi stringono, Atene deve rifinanziare 8,5 miliardi di euro in scadenza il 19 maggio e i sindacati greci sono sul piede di guerra per la richiesta del Fmi di un taglio del deficit di 10 punti percentuali entro la fine del 2011, quantificato in 24 miliardi di euro, attraverso un incremento di imposte sui consumi, riduzione delle mensilità extra e congelamento dei salari dei dipendenti pubblici.

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