Letta all'Inps: Non credo Fini voglia pensionare qualcuno

martedì 27 aprile 2010 13:08
 

ROMA, 27 aprile (Reuters) - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, non vuole mandare in pensione nessuno.

Sono parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che approfitta della cerimonia per la presentazione del rapporto annuale Inps per accennare all'attualità politica di questi giorni e al rapporto conflittuale tra Fini e il premier Silvio Berlusconi.

"Il presidente Fini, aprendo questa mattina, aveva svolto una vera e propria relazione, entrando nel merito della politica previdenziale, e non credo lo abbia fatto perché volesse pensionare qualcuno. Lo ha fatto solo perché voleva affrontare un tema importante nella vita politica italiana", ha detto Letta nel suo intervento a conclusione della cerimonia, prendendo la parola poco dopo il presidente della Camera.

Fini ha invocato un intervento del Parlamento affinché, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, agisca per aumentare la fiducia dei lavoratori rispetto ai fondi pensione che stentano a decollare.

"L'adozione combinata di un polo pubblico di garanzia, per quanto riguarda i fondi complementari ed il sistema finanziario per l'investimento dei contributi versati, potrebbe invece favorire l'adesione massimizzata al sistema e un migliore risultato in termini di trattamenti pensionistici complementari", ha detto Fini precisando: "Mi auguro che anche il Parlamento sappia intensificare gli sforzi".

Letta ha anche elogiato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per la politica di rigore sui conti pubblici che "ha garantito la coesione sociale di cui l'Inps è stato il massimo strumento".

Parole di elogio anche per il lavoro svolto dal presidente dell'istituto di previdenza pubblica, Antonio Mastrapasqua, che con la sua relazione sui conti Inps ha portato una "nota di ottimismo e speranza, una boccata di ossigeno mentre di solito ascoltimo parole di pessimismo e rassegnazione" sull'economia e i conti previdenziali.

L'Inps ha registrato nel 2009 un surplus di circa 7 miliardi.