Pensioni, fatte riforme, in privato no equiparazione età-Sacconi

martedì 27 aprile 2010 12:54
 

ROMA, 27 aprile (Reuters) - L'Italia è riuscita a compiere significative riforme previdenziali senza scatenare il conflitto sociale ma non è fattibile, nell'attuale contesto lavorativo, una equiparazione dell'età di vecchiaia fra uomini e donne nel settore privato sulla falsariga di quanto avvenuto nel pubblico.

Lo ha detto stamani il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo alla presentazione del rapporto annuale Inps.

"Noi abbiamo compiuto riforme significative senza che ci sia stato conflitto sociale; assenza che non deve portare a sottovalutarle", ha detto Sacconi dopo che il rapporto Inps ha parlato di conti previdenziale in ordine a seguito degli interventi compiuti negli ultimi venti anni in Italia.

Il ministro ha poi detto che "bisogna lavorare per una piena inclusione delle donne nel mercato del lavoro" ma che equiparare l'età della pensione di vecchiaia fra uomini e donne nel settore privato [oggi 65 per gli uomini e 60 per le donne] "non è consentito nel contesto nel quale ci troviamo".