23 aprile 2010 / 13:10 / 7 anni fa

PUNTO 2 - S&P abbassa Intesa SP e Mediobanca, rivede outlook Ubi

(aggiunge nuovi dettagli, Fideuram e Veneto Banca)

MILANO, 23 aprile (Reuters) - Standard & Poor’s Ratings Services ha completato una revisione dei suoi rating sulle banche italiane a seguito di un aggiornamento delle aspettative sulla crescita dell‘economia italiana nel periodo 2010-2011.

“Data la nostra visione aggiornata delle deboli prospettive economiche e l‘aggiornamento delle nostre stime di utili per il 2010 e il 2011, ci aspettiamo che la qualità degli asset e gli utili delle banche italiane resteranno, in generale, sottoposti a pressioni significative nel 2010 e 2011”, si legge nello studio.

S&P prevede che nei prossimi due anni la ripresa dell‘economia nazionale sarà “limitata” e che le perdite creditizie del sistema bancario italiano raggiungeranno il 3,8% dei prestiti nel periodo 2009-2010, pari a circa 59 miliardi di euro.

Nel 2010 e nel 2011 il sistema bancario, nel suo complesso, resterà in utile, ma a livelli modesti poichè le perdite creditizie assorbiranno gran parte del reddito operativo e impediranno ad alcune banche di tornare al profitto.

Nello specifico, S&P ha abbassato i rating su Intesa Sanpaolo (ISP.MI) e Mediobanca (MDBI.MI) a ‘A+/A-1’ da ‘AA-/A-1+', ritenendo che “queste banche sono vulnerabili alle deboli prospettive economiche domestiche che non sostengono più i rating ‘AA-/A-1+'”. L‘outlook è stabile (da negativo) e riflette l‘opinione che i buoni profili finanziari di questi istituti offrano “protezione sufficiente contro possibili incertezze della fragile ripresa economica italiana”.

Il rating della controllata di Intesa,Fideuram, passa a ‘A/A-1’ da ‘A+/A-1’, con outlook stabile (da negativo).

Il rating di Unicredit (CRDI.MI) è confermato a ‘A/A-1’ con outlook stabile.

Per Ubi (UBI.MI) S&P conferma il rating ‘A/A-1’ ma rivede l‘outlook a negativo da stabile, sottolineando la “ridotta capacità della banca di assorbire perdite su crediti più alte del previsto” nel caso di una ripresa economica esitante.

Il rating di Montepaschi (BMPS.MI) e Banco Popolare BAPO.MI è confermato a ‘A-/A-2’. Tuttavia il rating sugli strumenti ibridi di Mps è abbassato a ‘BB+’ da ‘BBB-', mentre su quelli di Banco Popolare è tagliato a ‘BB-’ da ‘BB’. L‘outlook di Banco Popolare è negativo, mentre quello della banca toscana è stabile.

In uno studio separato, S&P conferma il rating di Veneto Banca a ‘BBB+/A-2’ e abbassa l‘outlook a negativo da stabile. Facendo riferimento alla recente acquisizione di Banca Intermobiliare (Bim), l‘agenzia di rating ritiene infatti che “l‘attuale aggressiva strategia di espansione, considerate le deboli prospettive del mercato domestico, possa danneggiare il profilo finanziario della banca”.

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