21 aprile 2010 / 10:11 / 7 anni fa

Monetario disteso, liquidità congela brevi, lieve calo deposi

MILANO, 21 aprile (Reuters) - Procedono tranquilli gli scambi sull'interbancario, in cui l'eccesso di fondi di fatto "paralizza" la parte brevissima della curva sul livello dei depositi marginali di 0,25%.

I tesorieri ritengono che l'abbondanza di fondi permarrà almeno fino ai primi di luglio, con il rientro dell'ultimo rifinanziamento extra-lungo dell'istituto centrale di Francoforte.

Del tutto trascurabile se non addirittura nullo l'effetto sui tassi a breve degli sviluppi dalla Grecia, al contrario di quanto vale per il secondario e soprattutto per i derivati sul rischio default, balzati al nuovo record di tutti i tempi come il differenziale Grecia/Germania che ha superato i cinque punti percentuali pieni.

"Quello che le notizie da Atene possono influenzare sono unicamente le aspettive di medio-lungo termine in tema di politica monetaria, facendo ulteriormente slittare nel tempo la prospettiva di una prima stretta sui tassi" spiega l'operatore di una tesoreria.

Le statistiche quotidiane Bce mostrano intanto un calo di circa sei miliardi nel ricorso ai depositi allo 0,25% nella sessione di ieri, in cui l'Eurotower ha sostanzialmente rinnovato l'importo in scadenza dell'asta a sette giorni a valuta su oggi.

In termini di flussi, spiega il tesoriere, la sessione odierna vedrà una distruzione di circa 10 miliardi legata ai riversamenti fiscali italiani, che non necessariamante però equivarrà a un calo del saldo di tale importo in ragione dell'incognita depositi/prestiti marginali.

L'eccesso di fondi a disposizione delle banche commerciali dei sedici paesi euro resta intanto intorno ai 300 miliardi.

Invariato da ieri il,

mentre le statistiche quotidiane Bce mostrano un legger "paralizza" i

Liquidità abbondante sul mercato monetario, nella seduta dell'operazione settimanale di rifinanziamento pronti contro termine della Bce.

Stamane Francoforte ha collocato fondi per per 70,228 miliardi di euro, con richieste da 67 banche, rinnovando di fatto l'ammontare in scadenza pari a 70,577 miliardi ECB24.

La Bce ha rivisto a 356,7 miliardi da 353,4 miliardi la necessità media giornaliera di liquidità derivante da fattori autonomi per il periodo dal 19 al 27 aprile. E calcola l'ammontare benchmark per il rifinanziamento in una cifra negativa per 230 miliardi.

"Il p/t è stato in linea a quelle che erano le attese. Non c'è stato nessuno scossone" commenta un tesoriere, che stima un eccesso di liquidità nel sistema pari a circa 300 miliardi di euro, con numeri neri per il settore bancario di 390 miliardi, a ieri sera.

"La liquidità è ampia, credo che staremo assolutamente tranquilli per i prossimi otto-dieci giorni" prosegue il tesoriere. "Poi ci sarà la scadenza del finanziamento a tre mesi, con la prima asta competitiva e lì si potrà forse avere qualche spunto in più, capire che impostazione vuole prendere il mercato".

Giovedì 29 aprile è in programma l'asta di p/t a tre mesi con importo indicativo prannunciato dalla Bce a inizio aprile di 15 miliardi di euro. L'asta in questione non sarà più a rubinetto e a tasso fisso come le precedenti.

Intanto salgono i fondi overnight depositati dalla banche di eurozona presso la Bce: oltre 181 miliardi di euro ieri sera, contro i 171 della seduta di venerdì scorso.

Restano invece pressochè azzerati i prestiti overnight, a 3 milioni di euro ieri contro 1 milione di venerdì scorso.

"Prevedo che i depositi ssaliranno ancora un po', mi aspetto di vedere cifre attorno ai 190 miliardi di euro alla fine della settimana".

Intorno alle 10,30 sulla piattaforma telematica del Mid il tasso overnight tratta attorno allo 0,28%, in linea con le quotazioni degli ultimi tempi. L'Eonia è stato fissato ieri pomeriggio in lieve rialzo allo 0,339% dallo 0,334%.

"I tassi a brevissimo restano stabili" conclude il tesoriere.

Scende lievemente stamane l' Euribor: 0,642% per la scadenza a tre mesi, dallo 0,643% di ieri. Lo spread tra Euribor ed Eonia swap, sul tre mesi, stringe oggi a 24,8 punti base, dai 25 di ieri.

Tra i future sull'Euribor, giugno FEIM0 quota a 99,295 (+0,005), settembre FEIU0 a 99,150 (invariato) e dicembre FEIZ0 a 98,970 (-0,010).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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