M.Burani, eventuale Prodi-bis non per controllate, piano al 2014

lunedì 19 aprile 2010 16:40
 

MILANO/REGGIO EMILIA, 19 aprile (Reuters) - L'eventuale amministrazione straordinaria per Mariella Burani Fashion Group MBFG.MI dovrà riguardare la capogruppo e non le controllate, come Antichi Pellettieri AP.MI.

Inoltre, è intenzione del commissario giudiziale, che venerdì ha presentato la propria relazione, "definire un piano fino al 2014 con l'obiettivo di mantenere i marchi e di salvaguardare tutta la filiera".

E' quanto è emerso da una riunione che si è tenuta presso il ministero allo Sviluppo economico nei giorni scorsi.

La procedura, che potrebbe a questo punto venir attivata con una nuova udienza del Tribunale di Reggio Emilia, dovrebbe consentire "il rilancio industriale del gruppo per dare futuro alle attività produttive e all'occupazione" e "riguarda l'azienda capogruppo e non le controllate, tuttavia si potrà procedere successivamente all'avvio della procedura ad affrontare la totalità del problema". Una posizione, questa, che nel corso della riunione è stata espressa dal rappresentante del ministero e che escluderebbe quindi dal perimetro dell'amministrazione straordinaria società controllate come la quotata Antichi Pellettieri.

Il commissario Francesco Ruscigno, presente alla riunione, oltre ad accennare all'idea di un piano al 2014, ha spiegato che la società al momento presenta "un'attività minima" ed è "auspicabile il ricorso agli ammortizzatori sociali (Cigs)".

Inoltre, ha proseguito il professionista, è "obiettivo fondamentale" del commissario "il mantenimento dell'integrità del gruppo".

Ruscigno ha consegnato venerdì nei tempi previsti la relazione sulla società di moda in stato di insolvenza al Tribunale di Reggio Emilia, hanno riferito oggi a Reuters fonti giudiziarie. Con la consegna del documento, che non è pubblico, si è quindi conclusa la fase di osservazione, partita un mese fa con la dichiarazione dello stato di insolvenza di MBFG, durante la quale il commissario ha valutato l'esistenza o meno dei presupposti per salvare eventualmente la società.

Ora è atteso il parere del ministero allo Sviluppo economico, a cui seguirà una nuova udienza del Tribunale di Reggio Emilia che potrebbe avviare formalmente l'amministrazione straordinaria. Ad oggi l'udienza non è stata ancora fissata.

A fine febbraio risultava, secondo comunicazioni della società, una posizione finanziaria netta negativa di Mariella Burani FG a livello consolidato di 497,8 milioni, in aumento di 5,5 milioni rispetto a fine gennaio.