Grecia, prestito da Italia con nuova legge stile Tremonti bond

martedì 13 aprile 2010 14:06
 

ROMA, 13 aprile (Reuters) - L'Italia potrà partecipare al piano di sostegno alla Grecia da 30 miliardi di euro dopo aver votato in Parlamento una legge che autorizzi il Tesoro a sottoscrivere la sua quota del prestito, pari a circa 5,5 miliardi.

Lo ha detto a Reuters una fonte vicina a questo dossier.

"Sì, serve una nuova legge", ha detto la fonte a cui è stato chiesto se serve un passaggio parlamentare per autorizzare il Tesoro a partecipare al prestito per la Grecia.

Il meccanismo sarà "probabilmente" simile a quello utilizzato con i cosiddetti Tremonti bond, ovvero quelle obbligazioni emesse da alcune banche italiane e sottoscritte dal Tesoro che a sua volta aveva emesso Btp per reperire i capitali freschi per comprare i bond. In quel caso il vantaggio per il Tesoro consisteva nella differenza tra il costo del finanziamento - il tasso pagato per i Btp - e la remumerazione offerta dai bond sottoscritti. Analogo vantaggio si profilerebbe nel caso del prestito alla Grecia che pagherebbe il 5% ai sottoscrittori del suo prestito.

Intanto da Bruxelles la Commissione europea chiarisce che non prevede di indicare alcun criterio per il reperimento dei capitali necessari agli stati dell'eurozona che contribuiranno a finanziare il meccanismo di supporto alla Grecia.

"La Commissione non emetterà linee guida. Ciascuno stato può procedere come crede", ha detto a Reuters Amadeu Altafaj Tardio, portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, rispondendo ad una domanda sul metodo di raccolta dei fondi necessari a finanziare il meccanismo salva-Grecia.

Il portavoce ha indicato che è verosimile che gli stati reperiranno sul mercato i fondi necessari per finanziare il meccanismo.