8 aprile 2010 / 15:38 / 7 anni fa

Trichet esclude scenario default Grecia, Bce osservatore esterno

FRANCOFORTE, 8 aprile (Reuters) - Quella di un fallimento sovrano della Repubblica ellenica è un'ipotesi che va esclusa, di fronte al delicato dossier greco la Banca centrale europea è semplice osservatore, può però affermare con certezza che "il mercato ha sempre ragione".

E' con la consueta diplomazia e sapiente retorica che il presidente Jean-Claude Trichet risponde al prevedibile concentrarsi della curiosità dei cronisti su caso greco, da mesi ormai croce e delizia dei mercati finanziari.

"In base a tutte le informazioni a mia disposizione direi che per la Grecia è fuori questione parlare di default" spiega nella conferenza stampa al termine della scontata conferma del costo del denaro sull'attuale minimo di 1% per i sedici paesi dell'unione monetaria.

"Di importanza fondamentale resta che vengano messe a punto le misure previste dal nuovo programma per il riordino dei conti pubblici" aggiunge.

Il presidente Bce non vede del resto motivo di dubitare della serietà delle intenzioni del governo greco, "ma rimarremo naturalmente all'erta" e, alla domanda sulla necessità di far scattare la rete di sicurezza per Atene, da una risposta sibillina "l'attivazione del piano è nelle mani della Grecia".

Il premio richiesto dagli investitori per mantenere in portafoglio il decennale greco 19 giugno 2020, che già garantisce una ricca cedola di 6,25%, piuttosto dell'equivalente tedesco Bund gennaio 2020 3,25%, è intanto balzato oggi nuovamente al record dall'adozione dell'euro da parte di Atene con un picco a 461 centesimi.

Sulla borsa di Atene il comparto dei bancari è arrivato a cedere oltre il 5%, mentre il contratto derivato 'credit default swap', che monetizza la protezione dal rischio insolvenza sul trattoa cinque anni, lavora anch'esso in area 450 punti base, una quarantina oltre i livelli della chiusura precedente.

Da Atene, l'analista Standard & Poor's esperto di conti pubblici ellenici Marko Mrsnik definisce ancora molto remota l'ipotesi di insolvenza ma avverte che il rating - attualmente pari a 'BBB+' - potrebbe essere nuovamente declassato in caso i costi di finanziamento restino elevati e l'esecutivo non applichi completamente il piano di austerity.

Con la consueta attenta sfumatura dei toni, Trichet osserva poi che dall'Eurotower non arrivano mai commenti sul movimento degli spread ma che "il mercato ha sempre ragione", come potremmo vedere domani o dopo nel caso di forte restringimento degli spread.

A prescindere dall'attuale movimento puntuale dei tassi greci, ancora chiaramente impostato al rialzo, il banchiere centrale europeo fa il possibile per placare i brividi sul rischio default insistendo infine sulla "fattibilità" del meccanismo di sostegno messo a punto dal consiglio europeo di marzo per Atene.

Dal 29 marzo scorso, l'indice iTraxx SovX sul rischio insolvenza degli emittenti sovrani dell'Europa occidentale viaggia intanto sul tratto a cinque anni, secondo i dati a cura di Markit, oltre i livelli dell'equivalente indice sulle emissioni 'corporate' della categoria 'investment grade'.

Si mantiene infine sui minimi 2010 il cambio dell'euro/dollaro, tra le prime e più eccellenti vittime della crisi greca.

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