6 aprile 2010 / 08:23 / 7 anni fa

PORTAFOGLI - Spread su corporate restano appetibili - Eurizon

* Nonostante spread più stretti,corporate ancora appetibili

* In vista miglioramento bilanci, calo casi default

* Occhi a emissioni bancarie subordinate

di Gabriella Bruschi

MILANO, 6 aprile (Reuters) - E' vero che gli spread sul mercato corporate sono ora molto più stretti rispetto allo scorso anno, ma sono ancora una buona opportunità poichè ancora per quest'anno continueranno a remunerare il rischio sull'investimento.

Lo dice in un'intervista a Reuters Cesare Raseri, responsabile dell'area crediti nella divisione fixed income di Eurizon Capital Sgr, secondo cui anche i titoli high yield sono ancora appetibili, in uno scenario che attende un calo dei casi di default delle emittenti e migliori rating e bilanci.

La concorrenza potrebbe arrivare piuttosto dai sovereign, nel caso i loro rendimenti salissero spingendo gi investitori a una riallocazione dei portafogli. "E' vero che gli spread sul mercato corporate si sono decisamente ristretti - dice Raseri - ma continuano comunque a remunerare il rischio sull'investimento e così sarà ancora per tutto quest'anno: perciò siamo ancora positivi sul comparto corporate con rating investment grade. Non siamo negativi nemmeno rispetto agli high yield, che riteniamo ancora appetibili, anche se in misura inferiore".

Prosegue il manager: "se si confermerà lo scenario che riteniamo più probabile, cioè quello di una ripresa economica a livello internazionale lenta ma progressiva, ci aspettiamo di veder diminuire sempre più i casi di default delle società emittenti, che dovrebbero passare dal 12,5% del 2009 al 3% atteso per fine 2010, migliorare gradatamente i rating e in generale vedere bilanci delle emittenti corporate più positivi" precisa Raseri.

EMERGERA' INTERESSE SU SCADENZE INTERMEDIE E SOVEREIGN

In questo scenario potrebbe anche cambiare la strategia di investimento, con spostamento su scadenze un po' più lunghe.

"Dalle scadenze più brevi, che mostrano una minore remunerazione, si potrà assistere ad uno spostamento verso un'area di scadenze intermedie, attorno ai 5 anni, che offre ancora un buon rendimento, tanto più che la curva del credito, come quella dei tassi swap, ha oggi un'inclinazione classica, è cioè inclinata positivamente" dice.

La situazione potrebbe vedere anche lo spostamento verso i titoli di stato, resi appetibili da eventuali rialzi dei rendimenti.

Per Raseri, "nella seconda metà del 2010, a livello internazionale, potrebbe verificarsi uno scenario nel quale i titoli governativi entrano in concorrenza coi bond corporate. Gli Stati, infatti, si vedranno impegnati a far fronte ai numerosi pacchetti di aiuti all'economia, che rimborseranno in buona parte tramite l'indebitamento".

Allora "non è improbabile che i rendimenti dei titoli di stato diventino sufficientemente allettanti da essere competitivi con quelli delle obbligazioni corporate, e di conseguenza potremmo assistere a una riallocazione dei portafogli a favore dei titoli governativi".

SETTORE BANCARIO, IN VISTA RIDUZIONE SPREAD SU SECONDARIO

Nel settore bancario, prevede il manager Eurizon, "nel corso di quest'anno vedremo attuato a livello internazionale una ristrutturazione dei bilanci delle banche. Fattore questo da considerarsi 'bond friendly' poichè porterà a una riduzione delle attività a rischio e a una maggiore patrimonializzazione, a beneficio quindi di una maggiore sicurezza dell'investimento: ciò potrebbe portare a una riduzione degli spread sul mercato secondario".

A questo proposito, "siamo positivi soprattutto sulla subordinazione lower tier 2" dice Raseri. "In passato si è avuto qualche timore che le emittenti non volessero richiamare, per problemi finanziari, il bond alla data della call, ma ciò nella stragrande maggioranza dei casi non si è verificato".

Occorre invece "fare molta più attenzione sui tier 1, perché qui i rischi sono maggiori. Su queste emissioni siamo "costruttivi", cioè positivi sui cosiddetti campioni nazionali e sui titoli di recente emissione, da fine 2009 in poi".

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