March 30, 2010 / 1:59 PM / 7 years ago

PUNTO 1 - Italia, Fmi chiede riforme per ridurre deficit

5 IN. DI LETTURA

* Tremonti: ancora tempo per definire manovra 2011

* Fmi chiede di anticipare effetti riforma pensioni

* Dubbi su federalismo fiscale. Nel breve periodo può

causare aumento spesa

(Aggiunge comunicato Fmi, dichiarazioni Tremonti e contesto)

ROMA, 30 marzo (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale chiede all'Italia di mettere a punto le riforme strutturali necessarie per ridare spinta all'economia e consentire al deficit di riportarsi sotto la soglia del 3% del Pil come previsto dal Patto di stabilità europeo.

"Guardando avanti, sarà essenziale mantenere il rigore fiscale, ridurre il debito pubblico e realizzare le riforme strutturali", dice l'Fmi nel comunicato diffuso al termine della consueta missione in Italia.

Il Fondo apprezza le scelte fatte finora per fronteggiare la crisi: "Le autorità italiane hanno appropriatamente resistito alle pressioni per maggiori politiche di stimolo fiscale, contenendo quindi il deficit di bilancio, e hanno prontamente adottato provvedimenti per rafforzare le reti di assistenza sociale e il settore finanziario. Queste politiche sono state una giusta risposta alla crisi",

E il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, esprime una cauta soddisfazione: "Condividiamo totalmente l'analisi, apprezziamo le valutazioni positive e raccogliamo la sfida sulle riforme strutturali".

Nella conferenza stampa congiunta con il capo delegazione Alan Bennett il ministro aggiunge: "La riforme delle riforme è la riforma fiscale. E dentro c'è il federalismo fiscale. Abbiamo davanti tre anni senza elezioni: sono un tempo politicamente lungo per fare le riforme".

Tremonti: Ancora Tempo Per Definire Manovra 2011

Il Fondo monetario ricorda che il deficit italiano è salito nel 2009 di oltre 2,5 punti percentuali ed ha raggiunto il 5,3% del Pil. "Nel 2010 le entrate probabilmente caleranno, riflettendo la natura una tantum di alcune tasse nel 2009", aggiungono gli economisti di Washington.

Come l'Unione europea, anche il Fondo ritiene che il percorso di risanamento dei conti pubblici si basi su "attese ottimistiche" poiché la ripresa italiana resta "modesta e fragile".

Il Programma di stabilità italiano prevede una correzione pari a 0,4 punti nel 2011 e a 0,8 nel 2012, quando il deficit dovrebbe rientrare nei parametri di Maastricht scendendo al 2,7% del Pil.

La scorsa settimana il quotidiano La Repubblica ha riportato la notizia di un decreto del governo in arrivo prima dell'estate che dovrebbe rafforzare la correzione del 2011 a 0,6 punti. L'intervento per il 2012 si ridurrebbe di 2 decimi a 0,6 punti.

"Abbiamo un obiettivo di 0,5 punti per il prossimo anno e intendiamo rispettare gli impegni presi con l'Unione europea. Come abbiamo un po' di tempo per stabilirlo", si è limitato a dire Tremonti con un riferimento all'obiettivo minimo richiesto dall'Europa per la riduzione strutturale dell'indebitamento.

Fmi Esprime Timori Su Effetti Federalismo Fiscale

Il Fondo riconosce che l'Italia ha fatto molto per riformare il sistema pensionistico ma avverte che gran parte degli aggiustamenti avverrà nel futuro. Si rischiano quindi squilibri fra le diverse generazioni nel breve periodo.

"Il nostro consiglio è di vedere se, nei limiti della legge, si possono anticipare alcuni parametri e soprattutto quello dell'età pensionabile", hanno spiegato gli economisti di Washington nella conferenza stampa al Tesoro.

Perplessità emergono anche sugli effetti del federalismo fiscale, che almeno nel breve periodo potrebbe generare duplicazioni di funzioni tra le amministrazioni centrali e locali e quindi un aumento della spesa pubblica.

Qui Tremonti prende le distanze: "L'ipotesi che il federalismo fa aumentare i costi è fuori dalla logica".

"Già abbiamo un pezzo del federalismo fiscale ed è il titolo quinto [della Costituzione]. Manca la componente fiscale. Finora abbiamo avuto i costi del federalismo. Ora, con il federalismo fiscale, abbiamo solo la possibilità di ridurre la spesa", ha detto il ministro.

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