March 25, 2010 / 5:51 PM / 7 years ago

PUNTO 2- Grecia, Sarkozy e Merkel trovano intesa: c'è anche Fmi

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(aggiunge dichiarazioni di Trichet e andamento bund)

BRUXELLES, 25 marzo (Reuters) - Francia e Germania hanno siglato, poco prima dell'inizio del Consiglio Ue di Bruxelles, un'intesa su come sostenere la crisi del debito della Grecia prevedendo una cornice europea fatta sia di prestiti bilaterali a tassi non agevolati sia di un eventuale coinvolgimento del Fmi.

Gli aiuti arriveranno solo nel caso che Atene incorra in gravi problemi e non vi siano soluzioni alternative.

La notizia è stata annunciata dall'Eliseo e poi confermata da una fonte del governo tedesco. Secondo il sito web de Le Figaro, il pacchetto di aiuti ammonta a 22 miliardi.

L'accordo, che dovrebbe compattare i paesi dell'eurozona e rassicurare i mercati, è stato accolto positivamente dal governo greco che parla di piano accettabile "che avrà un impatto positivo sull'economia greca". Negativo invece il commento della Bce che non apprezza il coivolgimento del Fmi, male il mercato dei Bund.

Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet invita i paesi dell'eurozona ad assumersi le proprie responsabilità definendo "molto, molto brutto" un eventuale intervento del Fmi.

Accordo Franco-Tedesco Affossa I Bund

L'accordo franco-tedesco "descrive in modo molto preciso le condizioni alle quali i paesi della zona euro debbano intervenire", spiega una fonte francese.

"Il quadro europeo sarà completato da prestiti del Fmi ma con la chiara indicazione che i finanziamenti europei dovranno essere maggioritari", precisa l'Eliseo aggiungendo che "il meccanismo sarà attivato solo in caso di serie difficoltà e qualora non ci fosse altra soluzione".

Con l'emergere dei dettagli i futures Bund perdono ulteriormente terreno e toccano il minimo di seduta. Parallelamente il Cds della Grecia si è ristretto a 308 punti base da 322 in vista dell'accordo.

Stamani la Merkel, parlando alla Camera bassa tedesca, ha detto che il coinvolgimento del Fmi e il sostegno bilaterale dell'Ue possano rappresentare una "soluzione estrema" e ha spiegato che la Grecia non è insolvente e ha concordato un ambizioso programma di tagli.

A dare un po' di respiro alla Grecia è arrivata anche la Bce che ha rivisto le norme sui collaterali estendendole al 2011.

Le norme, pur non pensate specificamente per il caso greco, serviranno tuttavia ad eliminare la minaccia che incombe sulla Grecia che, in caso di nuovi downgrade, i suoi titoli di stato possano essere esclusi dal pool dei collaterali.

Ora l'intesa è al vaglio del presidente della Commissione europea Herman Van Rompuy che dovrà valutare il testo per poi darne copia agli altri leader della Zona euro. Alle 19,30 si riunirà l'Eurogruppo chiamato ad approvare l'accordo all'unanimità.

Stamani il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, si era detto maggiormente fiducioso rispetto a prima che un accordo sugli aiuti alla Grecia verrà raggiunto stanotte.

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