Ue,al via consultazioni su poteri investigativi Eurostat - fonte

giovedì 25 marzo 2010 18:29
 

MILANO, 25 marzo (Reuters) - In questi giorni il Tesoro e l'ufficio statistico italiani riceveranno da Bruxelles la bozza del nuovo regolamento dell'Ue che mira a rafforzare i poteri di Eurostat - ufficio statistico europeo - in materia di investigazione e polizia statistica.

Lo riferisce a Reuters una fonte europea, anticipando che, a seguire, il documento dovrebbe essere ufficialmente presentato a Bruxelles dopo le festività pasquali.

La riforma era stata preannunciata a inizio anno dall'allora Commissario agli affari economici e monetari Joaquin Almunia, sull'onda dello scandalo per i conti pubblici non veriteri forniti dalla Grecia negli anni scorsi, 2009 incluso.

"In questi giorni viene lanciata la consultazione con uffici statistici e ministeri delle Finanze da parte della Commissione europea sulla bozza di regolamento che rafforza i poteri di Eurostat", dice la fonte.

"Mi aspetto discussioni e aggiustamenti sui dettagli del documento, ma non un'opposizione sui principi", aggiunge la fonte spiegando che il nuovo regolamento prevede maggiori poteri per gli esperti dell'ufficio statistico con sede a Lussemburgo "inclusa la possibilità di andare in un paese e controllare direttamente i dati statistici di base".

Nel difficile rapporto tra Eurostat e l'ufficio statistico greco, era successo diverse volte che gli esperti europei chiedessero chiarimenti e che si recassero in missione sul suolo ellenico per ottenere delucidazioni, ma le richieste di ulteriori dati erano avvenute passando attraverso istituzioni domestiche, con un accesso solo indiretto ai dati.

"C'è una bozza del regolamento che sta circolando: potrebbe essere presentata dopo Pasqua", dice la fonte.

Nell'ambito della riforma dei poteri Eurostat si inserisce anche il dibattito sulla modifica delle norme per il calcolo dei dati di contabilità pubblica valevoli nel caso di procedura di deficit eccessivo.

Oggi i paesi europei con deficit superiore al 3% del Pil - cioè inseriti nella procedura di deficit eccessivo (Edp) - inviano a Eurostat dati sull'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni che includono i flussi - positivi o negativi - derivanti da operazioni di swap o da contratti di Forward rate agreement (Fra).

In un documento riservato indirizzato alla Commissione Ue, la Banca centrale europea suggerisce ora di depurare il calcolo dell'indebitamento netto dai flussi generati da Swap e Fra, secondo quando riferito da una fonte. [nLDE62M2CV]

Nel caso dell'Italia, se il suggerimento Bce fosse recepito, il deficit 2009 indicato da Istat attorno a 80,8 miliardi di euro l'1 marzo scorso calerebbe di 1 miliardo di euro, posta che corrisponde a maggiori interessi pagati dal Tesoro italiano a fronte di contratti di swap sul debito pubblico.