25 marzo 2010 / 14:36 / 7 anni fa

Sanità, disavanzo Lazio 1,6 mld, 1 mld per Campania - Sacconi

ROMA, 25 marzo (Reuters) - Resta critico lo stato delle finanze pubbliche di Lazio, Campania e Calabria, che nonostante le manovre messe in campo continuano a registrare considerevoli disavanzi sanitari.

È quanto emerso dalla riunione del tavolo tecnico Stato-Regioni sulla verifica dei piani di rientro concordati con le Regioni in rosso.

Il tavolo ha quantificato in 1,6 miliardi il deficit laziale e in 1 miliardo il disavanzo di Campania e Calabria.

"Si confermano le ragioni dei commissariamenti e si evidenzia l'inequivoca esigenza di commissariare la Calabria", dice in una nota il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Unica eccezione la Sicilia, dove si registra qualche "tendenza al miglioramento".

"Le mancate scelte di riorganizzazione hanno comportato, in queste Regioni, da un lato la carenza dei servizi territoriali, dalla prevenzione all'assistenza domiciliare alla non autosufficienza e, dall'altro, l'obbligo di legge di ripianare i buchi con l'aumento della pressione fiscale regionale e con il taglio dei fondi Fas", ha aggiunto Sacconi.

In un ulteriore comunicato il ministero della Salute critica le Regioni in deficit per i ritardi nell'attuazione dei piano di rientro, "in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e il controllo della spesa farmaceutica".

Poiché le coperture messe in campo non sono sufficienti per ripianare i bilanci, il ministero invita le Regioni a utilizzare i fondi Fas se non vogliono incorrere in un nuovo inasprimento delle addizionali locali sulle imposte dirette.

LAZIO

Stando all'analisi del ministero guidato da Ferruccio Fazio, la Regione per l'anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo di circa 1,4 miliardi di euro che, sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 180 mln, porta al totale di 1,6 miliardo.

Al netto delle coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale, dal fondo transitorio e da risorse regionali, il disavanzo di gestione 2009 è di circa 420 milioni di euro.

Nonostante le manovre messe in campo, che hanno prodotto miglioramenti, il ministero invita la Regione a sciogliere i principali nodi sul tavolo: "Protocolli d'Intesa con le università, la mancata contrattualizzazione delle prestazioni e delle funzioni erogate dagli ospedali classificati, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il ritardo che si registra nel processo di accreditamento definitivo".

MOLISE

La Regione per l'anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo al IV trimestre di circa 80 milioni di euro. Considerando il trascinamento di una perdita 2008 di circa 30 milioni, il disavanzo totale da coprire ammonta a circa 110 milioni che, dopo le coperture straordinarie, "comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 67 milioni di euro".

"La Regione non risulta aver adottato i provvedimenti di risanamento del Sistema sanitario regionale, in particolare per la mancata adozione dell'atto aziendale, la mancata riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, per la riorganizzazione della rete laboratoristica", dice il rapporto.

CAMPANIA

Il risultato di gestione 2009 è negativo per circa 770 milioni di euro, che arriva al miliardo secco sommando la perdita 2008 di circa 223 milioni.

Le coperture straordinarie assicurano una copertura di soli 500 milioni.

"Per quanto attiene all'andamento del Piano di rientro, si è registrata la conferma dei ritardi che hanno portato al commissariamento della Regione. Si registrano ritardi nella riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete laboratoristica, della rete territoriale, nella stesura dei protocolli d'intesa con le università", dice il rapporto.

SICILIA

È l'unica Regione che presenta per il 2009, dopo le coperture straordinarie, un avanzo di gestione, pari a circa 26 milioni di euro.

Visto il risultato positivo delle manovre di risanamento, il tavolo tecnico si è mostrato favorebole a "prospettare la erogabilità di 445 milioni di euro di quote premiali, mentre restano da erogare circa 500 mln di euro".

Il piano di rientro non è stato tuttavia ancora completato e la Regione ha chiesto di poterne prorogare i tempi "mettendo in evidenza che lo stesso è partito con un anno e mezzo di ritardo dalla formalizzazione dell'Accordo, solo dopo l'insediamento della nuova giunta".

SARDEGNA

"La verifica annuale ha dato esito negativo", dice il ministero della Salute.

Tavolo e Comitato hanno valutato che la Regione Sardegna, dopo aver presentato a consuntivo 2008 un disavanzo non coperto di circa 75 milioni di euro, ha presentato al quarto trimestre un disavanzo non coperto di circa 225 milioni di euro per l'anno 2009.

"La Regione, per poter accedere all'ulteriore tranche dei finanziamenti non erogati dovrebbe, entro la fine dell'anno 2010, dar seguito a quanto previsto nel Piano di rientro, in particolare promuovendo il risanamento del Ssr in quei settori da razionalizzare, come la rete ospedaliera e territoriale, l'acquisto di beni e servizi e di prestazioni da privato, la spesa farmaceutica", dice l'analisi dei tecnici di Ferruccio Fazio.

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