Sanità, disavanzo Lazio 1,6 mld, 1 mld per Campania - Sacconi

giovedì 25 marzo 2010 15:34
 

ROMA, 25 marzo (Reuters) - Resta critico lo stato delle finanze pubbliche di Lazio, Campania e Calabria, che nonostante le manovre messe in campo continuano a registrare considerevoli disavanzi sanitari.

È quanto emerso dalla riunione del tavolo tecnico Stato-Regioni sulla verifica dei piani di rientro concordati con le Regioni in rosso.

Il tavolo ha quantificato in 1,6 miliardi il deficit laziale e in 1 miliardo il disavanzo di Campania e Calabria.

"Si confermano le ragioni dei commissariamenti e si evidenzia l'inequivoca esigenza di commissariare la Calabria", dice in una nota il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Unica eccezione la Sicilia, dove si registra qualche "tendenza al miglioramento".

"Le mancate scelte di riorganizzazione hanno comportato, in queste Regioni, da un lato la carenza dei servizi territoriali, dalla prevenzione all'assistenza domiciliare alla non autosufficienza e, dall'altro, l'obbligo di legge di ripianare i buchi con l'aumento della pressione fiscale regionale e con il taglio dei fondi Fas", ha aggiunto Sacconi.

In un ulteriore comunicato il ministero della Salute critica le Regioni in deficit per i ritardi nell'attuazione dei piano di rientro, "in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e il controllo della spesa farmaceutica".

Poiché le coperture messe in campo non sono sufficienti per ripianare i bilanci, il ministero invita le Regioni a utilizzare i fondi Fas se non vogliono incorrere in un nuovo inasprimento delle addizionali locali sulle imposte dirette.

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