25 marzo 2010 / 12:06 / tra 7 anni

PUNTO 1 - Bce,rating minimo collaterale BBB- oltre fine 2010

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 25 marzo (Reuters) - Con una mossa che garantisce alle banche greche accesso alla liquidità dell‘eurosistema anche nell‘ipotesi di un downgrade del rating sovrano, la Bce ha deciso di prolungare oltre quest‘anno le regole più flessibili sui titoli accettati nei pronti contro termine.

In parallelo verrà introdotta una scala graduata di ‘haircut’ che, nelle parole del presidente Bce Jean Claude Trichet, “continuerà a proteggere adeguatamente l‘eurosistema”.

La Banca centrale europea avrebbe dovuto riportare a fine anno ad ‘A-', dall‘attuale ‘BBB-', il requisito di rating minimo sui titoli accettati a garanzia nelle operazioni di liquidità.

La soglia era stata abbassata per venire incontro agli istituti durante la crisi di liquidità, ma il previsto ritorno al regime pre-crisi avrebbe esposto la Grecia al rischio di rimanere esclusa dai pronti contro termine in caso di downgrade da parte di Moody‘s, unica agenzia a valutare ancora il debito del paese ‘A2’. Fitch and Standard and Poor‘s, infatti, hanno già ridotto il giudizio sul debito greco sotto la singola ‘A’.

“E’ intenzione del consiglio direttivo della Bce mantenere la soglia minima del collaterale a livello investment grade, ‘BBB-', oltre la fine del 2010”, ha detto Trichet parlando al Parlamento Europeo.

La decisione, secondo gli analisti, rappresenta un segnale importante al mercato in favore di Atene, giunto proprio mentre a Bruxelles i leader europei faticano a trovare un acccordo su un meccanismo di sostegno per la repubblica ellenica.

“Si sono resi conto che le norme attuali erano una spada di Damocle sospesa sopra la Grecia”, commenta Juergen Michels di Citi. “E’ cruciale che abbiano dato l‘annuncio oggi per calmare i mercati preoccupati della situazione greca”.

Dell‘annuncio hanno beneficiato tutti i paesi periferici che hanno visto scendere i premi al rischio richiesti rispetto ai benchmark dell‘area euro.

All‘abbassamento del requisito di rating si accompagnerà l‘introduzione di una scala di ‘haircut’, che decurta il valore di un titolo dato in pegno nel pronti contro termine rispetto al suo valore di mercato.

La percentuale sottratta al valore del titolo è nota appunto come ‘haircut’. Il riconoscere ai titoli offerti in pegno un valore inferiore a quello di mercato offre una protezione ulteriore contro la rischiosità dell‘asset stesso.

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