SCHEDA - Argentina, la struttura del nuovo swap sul debito

mercoledì 24 marzo 2010 11:52
 

 ROMA, 24 marzo (Reuters) - L'Argentina ha presentato ieri il
suo piano di ristrutturazione per i circa 20 miliardi di debito
in default.
 Di seguito sono illustrati i punti essenziali della bozza di
documento di offerta che ieri la Repubblica di Argentina ha
depositato in Consob per il nulla osta.
 L'Argentina ha detto che l'offerta è subordinata al successo
di una nuova emissione di global bond a sette anni da almeno un
miliardo di dollari che verrà lanciata per raccogliere capitali
freschi, ma nella sintesi del prospetto resa nota ieri non si
danno altri dettagli.
 La Consob ha 30 giorni di tempo da quando ritiene di aver
ricevuto la documentazione completa, quindi dopo le eventuali
integrazioni richieste, per dare il proprio nulla osta alla
pubblicazione del documento di offerta.
 L'offerta in Italia è parte di una offerta globale di swap
che tocca anche il Lussemburgo e gli Stati Uniti.
 OPZIONI PER GLI INVESTITORI
 La nota di sintesi del documento depositato ieri spiega che
ci sono due strade possibili per gli obbligazionisti che
vogliono aderire allo swap: una offerta Par, limitata
nell'ammontare, che punta più agli investitori più piccoli, che
in teoria ripaga il valore facciale dell'obbligazione data in
scambio e una altra offerta Discount, che dovrebbe offrire in
cambio una frazione del valore facciale dell'obbligazione
posseduta.
 L'OPZIONE PAR
 E' di ammontare limitato e l'importo offerto verrà definito
al momento del lancio dell'offerta. In ogni caso nessun singolo
obbligazionista potrà aderire per importi superiori a 50.000
dollari o 40.000 euro. Nel caso in cui un aderisce allo swap per
un ammontare superiore, l'eccedenza viene considerata come se
avesse scelto l'altra opzione discount.
 Qualora la domanda complessiva per questo tipo di opzione
ecceda l'ammontare offerto, la Repubblica di Argentina procederà
all'assegnazione a riparto su base proporzionale.
 Gli obbligazionisti che scelgono l'opzione Par ricevono tre
titoli:
 * Una obbligazione Par, scadenza 31/12/2038, con rimborso
del capitale in 20 rate semestrali a partire dal 30/9/2029. I
tassi di interesse per queste obbligazioni saranno pagati alle
scadenze a ai tassi di seguito indicati:
                                              Valuta
   Dal (incluso)   Al (escluso)      Dollari   Euro    Peso
 - 30/9/2009        31/3/2019         2,50%    2,26%   1,18%
 - 31/3/2019        31/3/2029         3,75%    3,38%   1,77%
 - 31/3/2029        31/12/2038        5,25%    4,74%   2,48%
 * Una obbligazione 2013, con rimborso del capitale a
scadenza i cui dettagli sulle caratteristiche verranno
comunicati con il lancio dell'offerta. Con questo strumento
vengono compensati gli interessi dovuti già maturati dal 2005.
 
 * Un titolo legato al Pil dell'Argentina, con scadenza non
oltre il 2035, che paga un dividendo ogni anno in relazione
all'andamento del prodotto interno lordo secondo le condizioni
che verranno descritte nel documento di offerta. L'importo
totale da pagare durante la vigenza dei titoli Pil per unità di
Titolo Pil non sarà superiore a 0,48.
 
 OPZIONE DISCOUNT
 Gli obbligazionisti che scelgono l'opzione Discount ricevono
tre titoli:
 
 * Una obbligazione Discount, scadenza 31/12/2033, con
rimborso del capitale in 20 rate semestrali. I tassi di
interesse annui sono i seguenti:
 Valuta              Tasso interesse annuo
 Dollaro             8,28%
 Euro                7,82%
 Peso                5,83%
 Parte degli interessi maturati prima del 31/12/2013 sarà
pagata in denaro e parte capitalizzata.
 * Una obbligazione global 2017, con rimborso del capitale a
scadenza. Nella nota di sintesi non viene ancora indicato il
tasso di interesse. Con questo strumento vengono compensati gli
interessi dovuti già maturati dal 2005.
 
 * Un titolo legato al Pil dell'Argentina, con scadenza non
oltre il 2035, che paga un dividendo ogni anno in relazione
all'andamento del prodotto interno lordo secondo le condizioni
che verranno descritte nel documento di offerta. L'importo
totale da pagare durante la vigenza dei titoli Pil per unità di
Titolo Pil non sarà superiore a 0,48.