Monetario disteso su p/t in linea attese, lieve rialzo settimana

martedì 23 marzo 2010 12:33
 

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Proseguono all'insegna della distensione gli scambi sul mercato interbancario, che accoglie la consueta asta settimanale di rifinanziamento il cui risultato rispetta le attese degli addetti ai lavori.

A fronte dei 79,031 miliardi di euro che rientrano domani l'istituto centrale di Francoforte ha rifinanziato il sistema delle banche commerciali europee per 81,062 miliardi, interamente soddisfacendo richieste pervenute da 81 istituti di credito e operando un'iniezione netta di poco superiore ai 2 miliardi.

Rivista contestualmente dai -276,5 a -231 miliardi la stima sul benchmark per l'assegnazione di oggi, mentre la proiezione relativa ai fattori autonomi fino al 30 marzo prossimo viene aggiustata al rialzo a 354,1 da 346,3 miliardi di ieri.

"Tutto molto tranquillo: il brevissimo è sostanzialmente immobile, si vede qualche lieve pressione sulla settimana in coincidenza con la fine del mese ma soprattutto del trimestre. Tuttavia la situazione dei fondi resta di grande abbondanza" spiega un operatore.

Le statistiche quotidiane a cura della Bce mostrano questa mattina un ricorso ai depositi marginali in calo a 187,838 miliardi dai 195,139 miliardi della seduta precedente, mentre l'utilizzo dei prestiti overnight resta fermo a 52 milioni.

In un lungo intervento alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europero Vitor Constancio, banchiere centrale portoghese e nuovo numero due Bce in pectore, ha ribadito che Francoforte intende progressivamente riassorbire la liquidità in eccesso messa a disposizione del sistema nella fase più acuta della crisi finanziaria, che va considerata ormai conclusa.

"Quanto alla riduzione del livello di liquidità a sostegno del sistema, la stiamo riducendo perché non è più necessaria. Il mercato monetario si è normalizzato [...] non è più congelato" spiega.

Ennesimo minimo di tutti i tempi intanto per il tasso Euribor trimestrale, che lima due millesimi a 0,637% in occasione del fix londinese.

Si attesta così a 27,6 tick la differenza tra Euribor ed Eonia della stessa scadenza.   Continua...