25 marzo 2010 / 12:16 / 8 anni fa

Italia,in piano covered bond ha acquistato circa 7,5 mld - fonte

MILANO, 25 marzo (Reuters) - Il programma di acquisto di covered bond da parte della Bce, giunto a tre quarti del suo cammnino, mostra un impegno uniforme da parte dei singoli paesi che stanno acquistando titoli pro quota secondo i programmi.

L‘Italia, che ha una quota di acquisto all‘interno del programma Bce di circa 10 miliardi, sul totale di 60 miliardi, ne ha già acquistati circa 7,5 miliardi, per larga parte sul mercato primario e con un occhio di riguardo per quello italiano.

Lo dice a Reuters una fonte monetaria, mentre altre fonti bancarie precisano che gli acquisti di Bankitalia sono stati rivolti al mercato italiano per circa 3-3,5 miliardi.

“All‘interno dell‘Eurosistema i singoli paesi stanno regolarmente procedendo pro quota nel programma di acquisto di covered bond, senza disallineamenti tra loro” dice la fonte monetaria. “L‘Italia, che ha una quota all‘interno del programma pari a circa 10 miliardi, giunti a 3/4 del programma, ha fatto acquisti per circa 3/4 del totale, cioè circa 7,5 miliardi”.

“La Banca d‘Italia ha acquistato soprattutto sul mercato primario, con un occhio di riguardo a quello italiano, ma anche sul mercato secondario” precisa la fonte monetaria.

A emettere covered bond in Italia sono state finora Unicredit (CRDI.MI), Ubi (UBI.MI), Popolare Milano PMII.MI, Carige (CRGI.MI), Intesa SanPaolo (ISP.MI) e Banco Popolare BAPO.MI per un totale di 12,5 miliardi di euro.

“Complessivamente la Banca d‘Italia ha acquisto covered bond italiani per circa 3-3,5 miliardi, tra primario e secondario, poco meno della metà del suo programma di acquisto sul mercato internazionale” dicono a Reuters altre fonti bancarie.

Il programma di acquisto delle banche centrali, partito il 6 luglio scorso, ha una deadline a giugno prossimo. A ieri gli acquisti a livello di sistema sono stati pari a 43,3 miliardi.

“Al momento, nulla ci fa pensare che la deadline possa essere posticipata poichè ciò andrebbe contro l‘exit strategy in corso, ma non si può mai avere una certezza” dice ancora la fonte monetaria.

EFFETTO POSITIVO DA PROGRAMMA SU SPREAD PRIMARIO

Il programma “ha dato buoni frutti - commenta ancora la fonte - anche se è sempre difficile dire se i miglioramenti sul mercato si possano attribuire proprio a questa iniziativa o al fatto che comunque il mercato in generale è migliorato, probabilmente un mix delle due cose”.

Ciò che in ogni caso è da rilevare è che, dall‘avvio del programma, “le emissioni sul primario sono aumentate e si sono ridotti gli spread di rendimento già a livello di lancio dell‘operazione. E qualche miglioramento, seppur più contenuto, si è visto anche sul mercato secondario con analogo restringimento dei differenziali” dice la fonte monetaria. “Ciò vale anche per l‘Italia che ha recuperato e ha tenuto il passo, sebbene, fosse in ritardo con la normativa”.

Altre fonti bancarie aggiugono che “ora l‘Italia, può dire di avere un suo mercato dei covered bond e una curva, tanto più che sono in vista anche altre emissioni”. E’ di ieri la notizia che Intesa Sanpoalo (ISP.MI) avvierà un road show in aprile per la presentazione di un nuovo covered bond, mentre tra quelli attesi c’è anche quello di Monte dei Paschi (BMPS.MI).

“E’ decisamente significativo che il mercato primario abbia dato i maggiori frutti, più del secondario perchè è attraverso di esso le banche hanno potuto finanziarsi e avere così gli strumento per finanzire l‘economia”. All‘inizio del mese la Bce ha annunciato che l‘Eurosistema metterà a disposizione per prestito i covered bond che ha comprato all‘interno del programma per fornire maggiore liquidità al mercato secondario.

“Questo secondo step consentirà di mantenere liquido e attivo il mercato anche qunado a giugno la Bce metterà fine al suo programma di acquisti” dice una fonte bancaria. “Se i dealer sanno che possono coprire le posizioni prendendo a prestito dalla Bce i coverd bond, certamente prendono posizione molto più volentieri”.

La Bce nel suo rapporto mensile sui covered bond di inizio marzo ha precisato che nel periodo tra il primo e il 26 febbraio aveva fatto acquisti per 5,153 miliardi di ieri di cui 1,268 miliardi sul mercato primario e 3,885 sul mercato secondario.

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