Italia,in piano covered bond ha acquistato circa 7,5 mld - fonte

giovedì 25 marzo 2010 13:15
 

MILANO, 25 marzo (Reuters) - Il programma di acquisto di covered bond da parte della Bce, giunto a tre quarti del suo cammnino, mostra un impegno uniforme da parte dei singoli paesi che stanno acquistando titoli pro quota secondo i programmi.

L'Italia, che ha una quota di acquisto all'interno del programma Bce di circa 10 miliardi, sul totale di 60 miliardi, ne ha già acquistati circa 7,5 miliardi, per larga parte sul mercato primario e con un occhio di riguardo per quello italiano.

Lo dice a Reuters una fonte monetaria, mentre altre fonti bancarie precisano che gli acquisti di Bankitalia sono stati rivolti al mercato italiano per circa 3-3,5 miliardi.

"All'interno dell'Eurosistema i singoli paesi stanno regolarmente procedendo pro quota nel programma di acquisto di covered bond, senza disallineamenti tra loro" dice la fonte monetaria. "L'Italia, che ha una quota all'interno del programma pari a circa 10 miliardi, giunti a 3/4 del programma, ha fatto acquisti per circa 3/4 del totale, cioè circa 7,5 miliardi".

"La Banca d'Italia ha acquistato soprattutto sul mercato primario, con un occhio di riguardo a quello italiano, ma anche sul mercato secondario" precisa la fonte monetaria.

A emettere covered bond in Italia sono state finora Unicredit (CRDI.MI: Quotazione), Ubi (UBI.MI: Quotazione), Popolare Milano (PMII.MI: Quotazione), Carige (CRGI.MI: Quotazione), Intesa SanPaolo (ISP.MI: Quotazione) e Banco Popolare (BAPO.MI: Quotazione) per un totale di 12,5 miliardi di euro.

"Complessivamente la Banca d'Italia ha acquisto covered bond italiani per circa 3-3,5 miliardi, tra primario e secondario, poco meno della metà del suo programma di acquisto sul mercato internazionale" dicono a Reuters altre fonti bancarie.

Il programma di acquisto delle banche centrali, partito il 6 luglio scorso, ha una deadline a giugno prossimo. A ieri gli acquisti a livello di sistema sono stati pari a 43,3 miliardi.

"Al momento, nulla ci fa pensare che la deadline possa essere posticipata poichè ciò andrebbe contro l'exit strategy in corso, ma non si può mai avere una certezza" dice ancora la fonte monetaria.   Continua...