22 marzo 2010 / 15:24 / 7 anni fa

PUNTO 1-Argentina,swap debito in 2-3 settimane,martedì in Consob

* Argentina punta a tornare su mercato debito dopo 8 anni

* Lancio swap da 20 miliardi in ritardo per richieste SEC

* Martedì atteso deposito in Consob del documento di offerta

(aggiunge background)

CANCUN, 22 marzo (Reuters) - Dopo il via libera della Sec, nel giro di due o tre settimane l'Argentina lancerà uno swap su 20 miliardi di dollari di debito in default per poter poi tornare a emettere nuovi titoli. E martedì depositerà la bozza del prospetto in Consob per avere il nulla osta.

A dirlo è il segretario alle Finanze argentino Hernan Lorenzino. "Venerdì abbiamo ricevuto l'approvazione della Sec ad accorciare il calendario. Nel giro di due-tre settimane effettueremo il lancio", spiega Lorenzino in un'intervista rilasciata a Reuters domenica, durante l'incontro annuale dell'Inter-American Development Bank.

PROSPETTO IN ITALIA AL VAGLIO DELLA CONSOB

Lorenzino precisa che Buenos Aires sta mettendo a punto anche la documentazione necessaria allo swap negli altri paesi interessati dal default da 100 miliardi di dollari che otto anni fa danneggiò investitori di tutto il mondo. Tra questi Paesi c'è il Lussemburgo, mentre in Italia, ha detto Lorenzino, i documenti verranno depositati martedì.

Alla fine di gennaio Lorenzino è stato in Italia per informare il governo italiano e la Consob del nuovo piano di ristrutturazione.

In quella occasione la Commissione, aveva sottolineato al rappresentante argentino che avrebbe fatto "tutto il possibile per tutelare gli interessi dei risparmiatori italiani", ritenendo per questo "più opportuno che l'offerta argentina passi per l'autorizzazione della Commissione italiana", contrariamente all'iniziale proponimento argentino di depositare l'offerta solo in Lussemburgo per godere del cosidetto passaporto europeo previsto dalla direttiva prospetti.

Ora l'Argentina, pressata dalla moral suasion della Consob e dalla legge italiana che comunque assegna alla Commissione la facoltà o meno di autorizzare il passaporto europeo, sembra aver deciso di depositare anche in Italia il prospetto dell'offerta.

Da martedì, quando arriverà in Consob, inizierà il conto alla rovescia per il nulla osta. Consob può chiedere supplementi di informazioni e integrazioni fino ad ottenere una documentazione ritenuta completa: da quel momento ha 15 giorni per dare il nulla osta alla pubblicazione e l'Argentina renderà allora note le condizioni dello swap attraverso la pubblicazione della nota di sintesi del documento di offerta e farà partire l'operazione.

RITARDO SUL LANCIO DELLO SWAP PER LE RICHIESTE DELLA SEC

Lo swap punta a eliminare dal mercato fino a 20 miliardi di dollari di debito insolvente, eliminando così ogni ostacolo legale alle nuove emissioni.

L'Argentina chiede ai sottoscrittori dello swap di impegnarsi ad acquistare fino a un miliardo di nuove emissioni.

Lo swap è stato rinviato più volte a seguito delle richieste di maggiori dettagli avanzate dalla Sec. Tra le perplessità dell'autorità per la borsa Usa anche i dati ufficiali sulla terza economia sudamericana, ritenuti dai critici oggetto di manipolazione.

I prezzi dei bond argentini sono balzati la scorsa settimana quando la Securities and Exchange Commission ha reso noto il deposito della versione definitiva del prospetto dello swap per emissioni di nuovi titoli fino a un importo massimo di 15 miliardi di dollari.

Nel 2005 l'Argentina ha ristrutturato il suo debito in default forzando gli obbligazionisti ad accettare di subire delle perdite per non rischiare di perdere tutto. Ma in quel primo swap circa il 25% dei bondholder ha rifiutato l'offerta e in molti hanno avviato azioni legali per cercare di recuperare l'intero valore del loro investimento.

Di questi cosiddetti holdouts, circa la metà si sarebbe già impegnato ad aderire alla nuova offerta, secondo indicazioni del governo argentino.

Un tasso di adesione al nuovo swap superiore al 60% verrebbe considerato un successo.

L'Argentina ha ripetutamente affermato che gli holdouts dovranno subire le stesse decurtazioni già accettate dagli obbligazionisti che avevano aderito alla ristrutturazione del 2005. Comunque il ministro dell'Economia Amado Boudou ha detto che gli obbligazionisti retail, -- come i pensionati italiani che hanno sottoscritto i titoli argentini -- avranno condizioni leggermente più favorevoli di quelle riservate agli investitori istituzionali, che potrebbero aver comprato i titoli a prezzi scontati dopo il default.

Ai piccoli obbligazionisti potrebbe anche essere concesso più tempo per l'adesione all'offerta che verrà organizzata da Barclays Plc, Citigroup Inc. e Deutsche Bank AG.

I bond della Repubblica argentina sono stati tra i migliori titoli a reddito fisso lo scorso anno, crescendo di oltre il 60% sulle attese di un nuovo swap sul debito.

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