22 marzo 2010 / 15:54 / tra 7 anni

Grecia non sull'orlo bancarotta Eurogruppo la sosterrà - Juncker

BRUXELLES, 22 marzo (Reuters) - Atene non è sull‘orlo della bancarotta e l‘Eurogruppo non abbandonerà la Grecia alle prese con il delicato riordino dei conti pubblici.

A dichiararlo è il presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che non si spinge però a spiegare quale debba essere la forma dell‘aiuto pur dicendosi contrario e un intervento diretto del Fondo monetario internazionale.

“La Grecia non verrà abbandonata se constateremo che ha bisogno dell‘aiuto della zona euro” dice alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo.

Con un‘indiretta allusione al premio elevato che i mercati finanziari esigono ormai per tenere in portafoglio titoli del Tesoro greci, Juncker aggiunge che l‘Eurogruppo dovrebbe dotarsi di strumenti per gli permettano di reagire “in maniera ragionevole” alla situazione greca.

Il numero uno dell‘Eurogruppo ha già sottolineato l‘importanza di vigilare sulle implicazioni dell‘ampio differenziale di competitività che si è creato tra i singoli paesi della zona euro.

“Dovremo prestare particolare attenzione agli scarti di competitività che si osservano all‘interno dell‘Unione monetaria e fare più attenzione agli squilibri macroeconomici che sono aumentati con l‘introduzione della valuta unica” spiega.

“Il problema greco deriva principalmente da una perdita di competitività derivante dall‘ingresso nella zona euro” aggiunge.

Accogliendo con favore le misure di austerità adottate dal governo ellenico, Juncker conclude: “se i mercati funzionassero in maniera normale si tratta di misure tali da rassicurarli”.

FMI E STRUMENTI INTERVENTO, PROPOSTA TEDESCA

‘Mr euro’ si dice quindi contrario a un intervento che coninvolga il solo Fondo monetario internazionale, si augurerebbe il coinvolgimento della sola Unione monetaria, ma si rende conto che una mano dall‘organizzazione basata a Washington non va necessariamante esclusa, a patto si rispettino le regole europee.

“Non posso escludere che l‘Fmi svolga un suo ruolo e in realtà ritengo si possa procedere secondo un approccio parallelo in cui l‘Fmi sia parzialmente responsabile della soluzione del pronlema greco in seno alla zona euro... è però molto importante che questo avvenga secondo le regole della zona euro”.

“Non si dovrebbe trattare dell‘Fmi più la zona euro ma della zona euro possibilmente assistita dall‘Fmi: spero questo divenga chiaro nei prossimi giorni” aggiunge.

Si passa poi a una prima valutazione della proposta tedesca.

“Credo vadano presi in considerazione i suggerimenti del ministro delle Finanze tedesco: il caso greco dimostra che in Europa siamo privi di uno strumento per far fronte alle crisi” spiega.

In un‘intervista all‘edizione odierna di ‘Handelsblatt’, il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso sfida il cancelliere Angela Merkel a dimostrarsi superiore alle attuali questioni di politica interna schierandosi a favore di un sostegno finanziario alla Grecia in vista dell‘imminente consiglio europeo.

Un portavoce della Merkel si limita a ribadire che il tema del salvataggio greco non figura nell‘agenda del vertice.

“Un Fondo monetario europeo non sarebbe in grado di dare una vera soluzione al caso greco che è urgente. Non credo però nemmeno che uno strumento adeguato debba prevedere l‘ipotesi dell‘esclusione di un paese dall‘Unione monetaria” chiude Juncker.

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