19 marzo 2010 / 13:27 / tra 8 anni

PUNTO 2 - Governo vara decreto incentivi, misure per 420 mln

* Incentivi scatteranno dal 6 aprile

* Copertura in gran parte da lotta a evasione fiscale

* Liberalizzazione parziale manutenzione case

(Aggiunge Tesoro su polizze dormienti in coda)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 19 marzo (Reuters) - Via libera del governo al decreto legge per il sostegno ai settori industriali in crisi che, tra incentivi e agevolazioni fiscali, mobilita risorse complessive per circa 420 milioni di euro.

Come annunciato il provvedimento non riguarda le auto ma un vasto range di prodotti: motocicli ed elettromestici, cucine, macchine agricole, servizi Internet e nautica.

Restano fuori gli 800 milioni di fondi per lo sviluppo della banda larga che erano previsti in una delle bozze originarie.

Il decreto stabilisce, poi, che non serve “alcuna abilitazione” per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle case sempre che non riguardino parti strutturali dell‘edificio e non comportino un aumento del numero e dei parametri urbanistici.

In una affollata conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ha spiegato che il provvedimento servirà a rilanciare l‘economia italiana e a centrare l‘obiettivo di crescita 2010 “previsto fra l‘1 e l‘1,2%” del Pil.

Formalmente gli incentivi scatteranno dal 6 aprile. Già domani Scajola firmerà il decreto ministeriale che, dando attuazione al provvedimento varato oggi in Consiglio dei ministri, indicherà le “modalità di attribuzione delle risorse assegnate a ciascun settore e le modalità di erogazione dei contributo”.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rivendicato a nome del governo “la gestione attenta” della crisi, da cui l‘Italia a suo parere sta uscendo meglio di altri Paesi europei.

“Siamo assolutamente consapevoli che la crisi continua e che è globale, ma sappiamo anche che stiamo uscendo dalla crisi non con estrema velocità ma in maniera certa”, ha detto il Capo del governo.

COPERTURA DA LOTTA A EVASIONE FISCALE

Dei 420 milioni, 300 sono incentivi a settori in crisi. I 120 milioni che restano si dividono in 70 milioni di detrazioni fiscali per la realizzazione dei campionari tessili più 50 milioni di agevolazioni per alcuni determinati “settori innovativi”. [nLDE62I132].

A Piazza Affari hanno reagito bene i principali titoli interessati dal decreto: Piaggio (PIA.MI), Immsi (IMSI.MI), Elica (ELC.MI), Aicon BW1.MI e Indesit IND.MI. Non ha invece tratto beneficio il titolo Fiat FIA.MI, azienda che comunque è coinvolta dal decreto con la controllata Cnh, monopolista in Italia nel settore delle macchine agricole.

Quanto alla copertura, una fonte governativa spiega che 100 milioni provengono da due fondi in capo al ministero dello Sviluppo: 50 milioni dal fondo per la Finanza d‘impresa e 50 milioni dal Fondo per il credito d‘imposta.

Il resto, come ha precisato il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, viene raccolto con nuove misure per accelerare la lotta all‘evasione fiscale.

“Sono fondi raccolti in applicazione delle direttive e delle politiche europee nel contrasto ai paradisi fiscali e alle frodi Iva, frodi operate su triangolazioni e caroselli”, ha detto Tremonti.

“L‘impatto sui conti pubblici del decreto è nel senso che non crea deficit perché sono tutte entrate da contrasto all‘evasione che noi riteniamo assolutamente realistiche”, ha aggiunto.

Il decreto interviene anche nei casi in cui lo Stato ricorre ad un arbitrato per dirimere le vertenze con i suoi fornitori, stabilendo un tetto di 100.000 euro sui compensi “per l‘intero collegio e per i giudici”

“Resta l‘arbitrato ma l‘importo dei compensi viene definito in modo ragionevole e imponibile. Le istituzioni interessate, pur di conservare lo strumento, hanno accettato il massimale”, ha detto Tremonti.

Da ultimo, una nota del Tesoro spiega che il decreto interviene anche sulle polizze dormienti, stabilendo che la disciplina in materia non è retroattiva e si applica “eslusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008”.

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