PUNTO 1-Zona euro,più cooperazione,patto esteso a riforme-Draghi

venerdì 19 marzo 2010 10:17
 

* Servono regole più severe, conservare stabilità data da euro * Mercati chiedono chiarezza su exit strategy per alti deficit * Non pensare a Fme come soluzione per future crisi

BERLINO, 19 marzo (Reuters) - Mario Draghi, governatore di Bankitalia e presidente del Financial stability board, auspica una maggior cooperazione economica tra i Paesi della zona euro e regole di bilancio più severe, cone l'ampliamento del patto di stabilità alle riforme strutturali, per evitare future crisi finanziarie dopo quella che ha colpito la Grecia.

Draghi, che è membro del consiglio Bce e, insieme al presidente della Bundesbank Axel Weber, tra i candidati alla successione del presidente Jean-Claude Trichet nel 2011, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt ha anche escluso che un Fondo monetario europeo (Fme) possa essere la soluzione per affrontare crisi future.

"Nella zona euro ci serve una governance economica più forte che porterà a riforme strutturali coordinate e a una maggior disciplina", dice Draghi.

"Naturalmente abbiamo bisogno di regole più severe. E' troppo presto per dire quali saranno, ma la crisi greca dimostra che il nostro sistema deve diventare più resistente", ha risposto il governatore di Bankitalia, sottolineando di essere sostanzialmente d'accordo con il ministro delle finanze tedesco, Wolfang Schaeuble che ha proposto l'istituzione di un Fondo monetario europeo per le emergenze ma anche ipotizzato l'uscita dei paesi inadempienti dalla moneta unica.

"Con l'euro abbiamo creato un porto sicuro di stabilità e dobbiamo fare di tutto per conservarlo" e le crepe mostrate dalla crisi greca dicono che questa costruzione stabile deve "essere resa ancora più resistente".

Draghi individua intanto due priorità per dare risposta al nervosismo dei mercati.

"In primo luogo, abbiamo bisogno di una exit strategy per gli elevati deficit di bilancio che sia chiaramente definita e che venga attuata al momento giusto. Questa è in cima alla lista delle priorità".   Continua...