18 marzo 2010 / 16:42 / 8 anni fa

Via al Fondo Italiano Investimento per Pmi, dote iniziale 1 mld

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Con l‘odierna costituzione della sgr, che avrà sede a Milano, parte ufficialmente l‘iter del nuovo Fondo Italiano d‘Investimento per le piccole e medie imprese.

La dotazione finanziaria iniziale è pari a un miliardo di euro - messi a disposizione 250 milioni ciascuna da Cdp, Intesa Sanpaolo, Monte Paschi e UniCredit - con l‘obiettivo di arrivare a tre.

Sette i soci paritetici, che hanno contribuito ognuno per 500 milioni al capitale sociale della nuova struttura: Ministero dell‘Economia e delle Finanze, Abi, Monte dei Paschi, Cdp, Confindustria, Intesa Sanpaolo e UniCredit con una quota del 14,3% l‘una.

Presidente del fondo l‘economista Marco Vitale, amministratore delegato Gabriele Cappellini (Mps).

Si tratta, ha spiegato il direttore del Tesoro Vittorio Grilli in occasione della presentazione milanese dell‘iniziativa, di un fondo chiuso della durata fino a quindici anni, destinato alle imprese che fatturano tra 10 e 100 milioni che si stima rappresentino in Italia una platea di 15.000, attive per circa il 70% nel settore manifatturiero.

Per il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti si tratta della “cosa giusta nel momento giusto, fatta nel modo giusto”.

“Credo sarà un lavoro difficile: alla domanda deve corrispondere l‘offerta e viceversa... si dovrà dialogare tra molti soggetti ma sarà un lavoro interessante e molto utile alle imprese” spiega alla stampa, insistendo sull‘importanza di una collaborazione tra ‘private equity’ e settore pubblico.

“Le risorse potranno anche essere esterne al fondo - aggiunge - e la Sgr potrà dialogare anche con le finanziarie regionali”.

Per Vitale, che parla di una struttura già operativa in attesa del previsto via libera da parte di Banca d‘Italia e Consob, è possibile che la prima azienda che richiede un sostegno “abbia i soldi prima dell‘estate”.

“Faremo bene perché non basta dire che faremo del nostro meglio” dice ancora il neopresidente, spiegando che si tratta di uno strumento volto a facilitare le imprese con potenzialità e volontà di crescere.

Ci tiene a precisare che non si tratta di un fondo “salva imprese” anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

“Sarà uno strumento di mercato con l‘idea di cambiare il mercato del ‘private equity’ affiancando le imprese per rafforzarle” osserva.

Massimo Varazzani della Cdp spiega poi che le risorse messe a disposizione dalla Cassa vengono dalla gestione separata e non dalla raccolta postale.

Per il presidente Abi Giuseppe Faissola, infine, finalità dell‘associazione bancaria italiana è quella di sensibilitare tutte le associate anche attraverso la promozione di joint venture sul territorio.

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