March 19, 2010 / 2:32 PM / 7 years ago

PORTAFOGLI-Debito Italia piace, spread Germania stringerà-Pictet

5 IN. DI LETTURA

* Visto miglioramento spread Italia/Germania

* Investitori positivi su debito Italia

* Occhi anche a linker, tasso variabile e paesi emergenti

di Gabriella Bruschi

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Ogni calo è una buona occasione per comprare debito italiano, che offre ancora buoni rendimenti e non mostra le debolezze di altri paesi, tanto più che è in vista un ulteriore restringimento dello spread con la Germania.

Ma buona attenzione va anche ai linker, insieme a un occhio di riguardo ai mercati emergenti in valute locali, in previsione di un miglioramento delle loro economie.

Sono queste le opportunità di investimento segnalate in un'intervista a Reuters da Andrea Delitala, responsabile dell'Investment Advisory presso Pictet Funds, che fornisce consulenza di investimento ai distributori dei prodotti Pictet.

"Gli investitori sono positivi nei confronti dell'Italia che, direi, presenta pubblici vizi e private virtù, a differenza di altri paesi della zona euro" dice Delitala, "tanto più che gli spread relativi all'Italia dovrebbero ancora avere un margine di contrazione".

CRISI GRECIA E' STATA OPPORTUNITA' PER COMPRARE ITALIA La crisi degli ultimi mesi "è stata greco-centrica, molto diversa da quella del 2009 che era stata molto più diffusa, con effetto contagio generalizzato" per l'advisor.

"Per gli investitori sul debito italiano la crisi greca è stata una buona opportunità di ingresso a prezzi scontati. E lo è ancora, in occasione di ogni calo, soprattutto in vista di un ulteriore miglioramento del mercato italiano, per poi godersi la buona redditività corrente: anche se per i guadagni in conto capitale si può dire che la festa sia alla fine".

I decennali italiani offrono ancora un rendimento di circa 80 punti base sopra i Bund, ma il differenziale misurato sui Cds a 10 anni di Italia e Germania ha già stretto a 67 punti base (da un massimo a 150 pb).

"C'è da aspettarsi che tali spread si riducano e tenda ad annullarsi anche il divario tra loro" dice Delitala. La sua previsione è un Cds a 50 pb e un restringimento dello spread Btp/bund di una ventina di punti base.

Apprezzato in Italia Basso Indebitamento Privato

Per quel che riguarda l'indebimento dei privati - passività a breve nei bilanci bancari - tanto maggiore è il rischio di sofferenza per le banche e, a cascata, superiore è il rischio che il debito pubblico possa peggiorare per gli aiuti alle banche.

E in questo caso "l'Italia a differenza per esempio di Gran Bretagna, Spagna o Irlanda, è un paese virtuoso dal punto di vista dell' indebitamento privato, ben sotto la media europea" sottolinea Delitala.

Quindi pur vedendo un deficit/pil attorno al 5%, non vede un ulteriore peggioramento a causa di bailout pubblici: "situazione molto diversa da quella di altri paesi della zona euro che hanno deficit a due cifre e massicci interventi pubblici".

Occhi a Linker, Tasso Variabile, Paesi Emergenti

A completamento del portafoglio, l'advisor Pictet cita poi altre 'asset class' di complemento: linker, tasso variabile, ma soprattutto debito di paesi emergenti in valuta locale.

Dopo quotazioni distorte di fine 2008 "ora, con una break even inflation media attorno al 2%, i linker hanno un valore equilibrato che ci induce a tenerne in portafoglio una quota neutrale, direi del 20%, per difendersi non da rischi inflattivi a breve quanto da quelli a medio lungo", spiega.

In futuro, quando il reddito fisso avrà perso la sua appetibilià per effetto dell'aumento dei tassi, sarà il comparto a tasso variabile quello su cui spostarsi, guardando a obbligazioni bancarie, ibridi o senior, ma anche ai Cct.

I paesi emergenti meritano attenzione sia sul fronte valutario che soprattutto per le obbligazioni in valuta locale.

"C'è un nutrito gruppo di paesi emergenti su cui vale la pena di investire, dal Brasile, alla Turchia, ai paesi asiatici, fino ai paesi più vicini di Polonia, Repubblica Ceca, Romania. Hanno una migliore dinamicità nel merito di credito perchè hanno fondamentali in via di miglioramento".

"Per le valute dei paesi emergenti abbiamo un'ipotesi di apprezzamento superiore al 20% in termini effettivi, con qualche cautela circa l'andamento di breve a causa della correlazione con il cambio euro/dollaro" dice. "Un investimento sul loro debito a medio termine (3-5 anni) offre un rendimento corrente attorno al 6-6,5%", cui aggiungere l'apprezzamento delle valuyte locali, di cui però è difficile stabilire il timing.

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