16 marzo 2010 / 10:04 / 7 anni fa

Ecofin discute schema aiuti Grecia, mercati attendono dettagli

BRUXELLES, 16 marzo (Reuters) - Con l'arrivo delle delegazioni per la riunione Ecofin stamane emergono alcuni dettagli della discussione ieri tra i ministri finanziari della zona euro sulle modalità di un eventuale sostegno finanziario per la Grecia.

Il belga Didier Reynders entrando al meeting di oggi ha parlato di prestiti bilaterali, ma anche di garanzie, messi a punto per Atene in caso di necessità e ha indicato che la partecipazione dei singoli paesi a questo schema "sarà su base volontaria".

"Il Belgio è pronto a partecipare", ha aggiunto il ministro belga.

Ieri notte il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha escluso l'utilizzo di garanzie, parlando, invece, di aiuti bilaterali, ma senza dettagli.

La riunione serale si è chiusa ieri con il generico annuncio di un accordo per mobilitare aiuti finanziari per Atene se necessario, con due postille importanti. La prima che la Grecia non ha chiesto alcun aiuto e che, in questa fase, non sembra averne effettivo bisogno. La seconda che è per far scattare il meccanismo di back-up per la Grecia sarà necessario l'ok politico dei capi di Stato e di governo.

I sedici ministri dell'euro hanno poi ribadito che l'eventuale utilizzo dello schema di back-up per Atene non equivarrà a un salvataggio, dal momento che il costo di prestiti bilaterali non sarà semplicemente la media dei tassi d'interesse della zona euro.

Stamane i mercati hanno reagito con molta cautela all'Eurogruppo, con lo spread tra i rendimenti dei titoli decennali di Grecia e Germania in calo di 12 punti base, a 297 pb. Un miglioramento più deciso dello spread è stato frenato dalla mancanza di dettagli sul meccanismo di back-up.

La conferenza stampa finale dell'Ecofin e gli incontri dei vari ministri con i giornalisti potrebbero fare emergere le condizioni su cui si continuano a interrogare gli investitori, come l'ammontare dei prestiti pronti a scattare per Atene, il costo del finanziamento concordato, il club dei paesi pronti a partecipare.

"La Grecia per il momento non ha bisogno di alcun aiuto, non hanno chiesto risorse finanziarie", ha ribadito stamane il ministro delle Finanze spagnolo Elena Salgado, presidente di turno dell'Ecofin.

"La situazione è molto migliorata rispetto a un mese fa" ha detto il ministro delle Finanze svedese, Anders Borg. "Il governo greco ha compiuto passi nella giusta direzione... hanno preso le decisioni giuste sulla tassazione e ora si meritano il sostegno" ha aggiunto, dicendo che rimangono, comunque, punti aperti sull'attuazione del piano di risanamento greco.

Una delle poche certezze emersa ieri è stato proprio il gradimento di Commissione Ue e paesi della zona euro per le misure aggiuntive annunciate da Atene a inizio mese per rendere più credibile l'obiettivo di tagliare il proprio deficit all'8,7% del Pil entro fine anno.

Stamane l'esistenza di un piano di sostegno per Atene sarà oggetto di discussione tra tutti i paesi dell'Unione europea. In agenda anche un giro di vite della regolamentazione finanziaria sugli hedge fund.

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