Usa, presentata proposta di legge regolamentazione finanziaria

lunedì 15 marzo 2010 19:46
 

WASHINGTON, 15 marzo (Reuters) - Il presidente della commissione bancaria del Senato Usa, il democratico Christopher Dodd, ha presentato oggi l'attesa proposta di legge per riformare il sistema finanziario americano.

Il piano, che riflette il contributo di alcuni senatori repubblicani, prevede la creazione di un'agenzia a protezione del consumatore presso la Federal Reserve. L'agenzia avrà il potere di scrivere le regole a tutela del consumatore e imporne l'adozione alle banche con oltre 10 miliardi di dollari di asset, agli operatori del mercato dei mutui e a grossi istituti non bancari come le assicurazioni.

Il suo presidente, di nomina presidenziale, dovrà essere confermato dal Senato. A dispetto del fatto di ospitarla, ha precisato Dodd, la Fed non avrà "uno iota" di autorità sull'agenzia. Alla banca centrale vengono invece assegnati nuovi poteri nei confronti di istituti finanziari diversi dalle banche.

Il segretario del Tesoro, secondo la proposta, presiederebbe invece un Consiglio di 9 membri incaricato di sorvegliare il "rischio sistemico" nel sistema finanziario. Il Consiglio potrebbe, con una maggioranza di due terzi, assegnare istituti finanziari ad alto rischio alla supervisione della Fed e approvare le decisioni di quest'ultima di ordinare il break-up di colossi le cui dimensioni minacciano la stabilità dell'intero sistema.

L'iniziativa incorpora poi una versione della "regola Volcker", il principio che separa le banche commerciali da quelle di investimento.

Gli istituti più grossi, prosegue la proposta, dovrebbero contribuire a un fondo da 50 miliardi di dollari che sosterrà parte dei costi di liquidazione futuri. Gli hedge fund che gestiscono oltre 100 milioni di dollari dovranno registrarsi presso la Sec e fornire dettagli sulle proprie situazioni finanziarie.

La legge non è pensata per punire il comparto finanziario, ha detto Dodd, ma per scoraggiare gli istituti dal diventare troppo grossi e complessi, attraverso una serie di requisiti di capitale.

In aggiunta, la riforma, che il senatore vorrebbe approvata entro l'anno, porrà dei limiti ai "folli pacchetti retributivi" e darà al presidente degli Stati Uniti il compito di nominare quello della Federal Reserve di New York.