SINTESI - Eurogruppo al via, discussione aperta su misure Grecia

lunedì 15 marzo 2010 18:50
 

(riscrive accorpando pezzi, aggiungendo dichiarazioni ministro olandese)

BRUXELLES, 15 marzo (Reuters) - La Grecia e i meccanismi per sostenerla in caso di nuove turbolenze sui mercati finanziari sono al centro dell'incontro iniziato nel tardo pomeriggio a Bruxelles. L'esito della riunione è, però, ancora incerto. Non è chiaro, infatti, se i ministri decideranno in serata di annunciare passi concreti che diano sostanza alla dichiarazione politica di solidarietà enunciata dai capi di Stato e di governo l'11 febbraio scorso.

Le dichiarazioni rilasciate da alcuni responsabili delle Finanze della zona euro poco prima del meeting forniscono alcuni indizi sull'intenso lavoro diplomatico e tecnico delle ultime settimane sulla possibilità di sostenere in qualche modo gli sforzi di risanamento di Atene.

Dalle parole utilizzate da alcuni ministri emerge, però, anche l'attenzione a evitare tutto ciò che possa sembrare a opinioni pubbliche e mercati finanziari una mano tesa ad Atene senza condizioni, per salvare un paese che viene ritenuto reo di aver vissuto al di sopra dei propri mezzi e di aver presentato ai partner europei una situazione di bilancio non veritiera a più riprese.

Il ministro delle Finanze olandese Jan Kees de Jager, uno degli ultimi a entrare al meeting di oggi ha usato toni molti duri contro la Grecia.

"Non ci sarà un salvataggio perchè la Grecia deve risolvere i suoi problemi riguardo al debito. Dopo questo potrebbe aprirsi la possibilità di misure coordinate nell'ambito europeo e in quello della zona euro che non saranno, però, un salvataggio", ha detto il ministro olandese. Parlando nella propria lingua, poi, ha ribadito: "Non può esserci alcun salvataggio, nessun prestito a condizioni vantaggiose. I greci dovranno pagare caro e dovranno rispettare dure condizioni se vogliono contare su qualche tipo di prestito. Non possiamo mandare alla Grecia alcun denaro dei contribuenti".

Il ministro delle Finanze austriaco Josef Proell ha detto che quella di stasera è una delle riunioni Eurogruppo "dall'esito più aperto di quelle a cui ho partecipato".

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