PUNTO 2-Sciopero Cgil segna rottura con Cisl,Bonanni con governo

venerdì 12 marzo 2010 18:24
 

(accorpa take, cambia titolo e lead)

CERNOBBIO/ROMA, 12 marzo (Reuters) - Non è la prima volta che la Cgil sciopera da sola ma mai prima d'ora i 'fratelli' della Cisl avevano usato espressioni così dure per marcare la differenza. "Una vergogna", ha commentato oggi il leader Cisl, Raffaele Bonanni. E mai così apertamente avevano abbracciato la linea del governo bollando l'iniziativa come "politica, esempio unico in camapagna elettorale".

Parlando a margine del workshop di Confcommercio a Cernobbio, Bonanni ha detto: "E' uno sciopero politico, basta vedere le bandiere dei partiti. Nella storia della Repubblica mai si è fatto uno sciopero in campogna elettorale, è una vergogna". "Uno sciopero più politico di questo non si è mai fatto".

Poi rincara la dose: "Loro abbaiano e a noi tocca risolvere i problemi. In piena crisi si possono fare proteste di sabato senza sprecare le risorse dei lavoratori e senza mettere in difficoltà le aziende".

"La Cgil ha bisogno di confusione: deve fare il suo congresso e ha bisogno di sostenere alcuni politici. Lo faccia però senza disturbare gli altri", ha aggiunto Bonanni riferendosi alle assise di Rimini convocate per maggio.

Le dichiarazioni di Bonanni ricalcano quelle del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che nel pomeriggio così aveva commentato l'iniziativa: "Lo sciopero promosso dalla Cgil si svolge per la prima volta alla vigilia di un'elezione generale nel Paese a conferma della sua motivazione squisitamente politica e collaterale ai partiti di opposizione", scrive Sacconi.

Le elezioni regionali si terranno in 13 Regioni il 28 e 29 marzo.

Lo sciopero della Cgil abbinato a manifestazioni in un centinaio di piazze italiane è stato di protesta nei confronti della politica economia del governo.   Continua...