12 marzo 2010 / 15:46 / 7 anni fa

SINTESI-Germania dettaglia Fme, non ancora pronto per Eurogruppo

(riscrive accorpando più take, aggiunge dichiarazioni Sarkozy e Brown)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - La proposta giunta una settimana fa del ministro delle Finanze tedesco di istituire un Fondo monetario dedicato ai paesi della zona euro non farà parte dell'agenda formale dell'Eurogruppo di lunedì 15, ma Wolfgang Schaeuble l'ha rilanciata oggi sulla stampa finanziaria.

"Non sarà una voce dell'agenda dell'incontro di lunedì sera perchè dobbiamo aspettare una proposta formale da Commissione, dai tedeschi, dai francesi e dagli altri paesi per avere un'articolazione di cosa (l'Fme) significhi", ha chiarito stamane Jean-Claude Juncker, che presiede le riunioni dei sedici ministri finanziari della zona euro.

"Non è un argomento che si risolve nel breve termine, ci vorranno mesi, e in nessun modo questo tema riguarda il caso del debito greco", ha aggiunto Juncker, cercando di scindere la creazione una struttura specifica per l'Europa destinata al sostegno finanziario di emergenza dal caso Atene.

Lunedì i ministri della zona euro faranno il punto del percorso di risanamento avviato dalla Grecia dopo che oggi nuovamente la Commissione Ue ha giudicato le misure di bilancio aggiuntive decise da Atene il 3 marzo scorso come "sufficienti per salvaguardare i target di bilancio per il 2010".

Le misure aggiuntive varate il 3 marzo hanno un importo totale di 4,8 miliardi di euro. Atene si è impegnata quest'anno a ridurre il defticit di bilancio a 8,7% del Pil dal 12,7%.

GERMANIA RILANCIA FME, SPIEGA DETTAGLI

Se in una sola settimana, nè le istituzioni europee nè i maggiori paesi della zona euro potevano elaborare una proposta formale compiuta per l'Fme, il dibattito politico intorno al Fondo è risultato molto vivace e il ministro tedesco oggi ha tratteggiato con maggiori dettagli la struttura che ha in mente e che può contare sull'appoggio del Cancelliere Angela Merkel.

In un intervento sul Financial Times, Schaeuble ha spiegato che il Fondo monetario europeo dovrebbe essere un'istituzione di ultima istanza e offrire aiuto finanziario ai paesi della zona euro che rischiano la bancorotta sulla falsa riga di un'idea avanzata dagli economisti Daniel Gros e Thomas Mayer.

"Condizioni rigide e un prezzo proibitivo devono essere legati alla concessione di aiuti in modo che il ricorso all'Fme scatti solo in caso di emergenze che presentino una minaccia alla stabilità finanziaria della zona euro" ha scritto il ministro tedesco.

"Un aiuto di emergenza potrebbe essere affiancato in modo obbligatorio a sanzioni più rigide nella cornice della procedura di deficit eccessivo", scrive ancora Schaeuble.

L'Eurogruppo deciderebbe sulla concessione di un eventuale aiuto insieme alla Banca centrale europea, aggiunge il ministro tedesco forse in un tentativo di rassicurare il presidente Bce che ha fatto qualche apertura sul progetto dopo i duri attacchi di due banchieri Bce di cultura tedesca.

ITALIA E FRANCIA APERTE SU FEM, GB DUBBIOSA

Quanto agli altri paesi zona euro, l'Italia, secondo una fonte governativa, ha un atteggiamento aperto sull'argomento.

L'Italia, ha detto la fonte, guarda con favore "tutti gli strumenti che vanno nella direzione di migliorare il coordinamento europeo, compresa l'ipotesi di un Fondo monetario europeo" e segue con interesse eventuali ipotesi di finanziamento comune dei sovrani della zona euro sotto l'ombrello dell'Uem o dell'Ue.

Per quanto riguarda Parigi, oggi il premier francese Nicholas Sarkozy ha risposto a una domanda dei giornalisti su questo tema dicendo: "ogni giorno arriva un'idea nuova sul tavolo, arriverà un momento in cui dovremmo sederci intorno al tavolo e ragionarci".

Il britannico Gordon Brown, che non appartiene al club dell'euro, ha chiosato "siamo ovviamente pronti a guardare ogni proposta che arriva, ma credo che una soluzione ai problemi greci sia possibile all'interno degli accordi esistenti ed è su questo che si lavora".

Se lunedì l'Fme verrà relegato alle discussioni informali tra ministri alcune fonti tecniche si attendono l'analisi di un qualche strumento di back up per Atene da far scattare in caso di un nuovo attacco speculativo contro la Grecia.

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