Cig, in 2010 risorse sufficienti per estenderla - studio Uil

giovedì 11 marzo 2010 16:08
 

ROMA, 11 marzo (Reuters) - Le risorse disponibili per gli ammortizzatori sociali ammontano per il 2010 a oltre 26 miliardi; non si capisce dunque l'opposizione del governo alla proposta parlamentare bipartisan di allungare la durata della cig ordinaria, dato il protrarsi della crisi. E neanche le osservazioni della Ragioneria generale dello Stato che ieri ha fatto sapere che la misura comporterebbe problemi di bilancio.

E' quanto emerge dalle stime del 14° Rapporto Uil sulla cassa integrazione diffuso oggi.

"Elaborando i dati Inps sul "tiraggio" di cassa per il 2009, stimato al 56% del totale delle ore autorizzate, dei 32 miliardi di euro stanziati per il biennio 2009-2010, nell'anno 2009 ne sono stati effettivamente spesi 5,1 miliardi di cui 3,9 miliardi per la cassa integrazione ordinaria e straordinaria e 1,2 miliardi per la cassa in deroga. Ciò significa che per il 2010 ci sono sufficienti risorse per l'allungamento del periodo di cassa integrazione ordinaria e per l'aumento del sussidio mensile per i lavoratori", si legge nello studio.

"Per il 2010 restano disponibili oltre 26,4 miliardi di euro, di cui 6,3 miliardi per la deroga, risorse sufficienti a coprire un bacino di oltre 1,2 milioni di lavoratori sospesi a "zero ore" ogni mese".

Alla luce di tali dati, commenta Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, "francamente non comprendiamo l'atteggiamento del governo sull'emendamento bipartisan in Commissione Lavoro che allungherebbe il periodo di cassa integrazione ordinaria".

La proposta prevedeva una estensione della cig ordinaria da 52 a 78 settimane.

Il ministro del Welfare, Maurizio SAcconi, ha detto oggi in una intervista che il governo si oppone alla estensione per la cig ordinaria perché questa va a vantaggio solo dei lavoratori delle grandi imprese.

Secondo l'Inps nel mese di febbraio 2010 il ricorso alla cig da parte delle aziende è aumentato su anno del 123,5%, di cui +26,1% per la cassa ordinaria e + 348,0% per quella straordinaria.

"La crisi, evidentemente, pesa ancora sul sistema produttivo. Dal punto di vista sociale è importante connettere l'utilizzo dell'ammortizzatore con il tessuto occupazionale e territoriale. Nel mese di febbraio oltre 3 lavoratori ogni 100 occupati dipendenti, sono stati messi in cassa integrazione", si legge nella nota.

La Uil chiede anche un aumento dell'indennità per i lavoratori che da mesi vivono con poco più di 800 euro al mese.