Monetario attende drenaggio, aste mattinata confermano fondi

martedì 9 marzo 2010 12:46
 

MILANO, 9 marzo (Reuters) - Rifinanziando sostanzialmente gli importi in scadenza, le aste a una settimana e a un mese di questa mattina non hanno modificato il quadro di liquidità sull'interbancario, dove si attende ora l'asta di drenaggio del pomeriggio per alleggerire i fondi in eccesso sull'ultimo giorno di mantenimento della riserva obbligatoria.

"Mi aspetto che drenino circa 300 miliardi", commenta un tesoriere.

La Banca centrale europea ha annunciato per le 15 un'operazione di fine-tuning senza ammontare prefissato. In mattinata l'istituto centrale ha collocato 78,4 miliardi di fondi a sette giorni, poco meno degli 80,5 miliardi in scadenza.

Sulla scadenza mensile invece il collocamento è stato di 9,315 miliardi, in apparenza nettamente superiore ai 2,757 miliardi concessi a inizio febbraio e in rientro domani.

In settimana, tuttavia, scadono anche 6,6 miliardi in operazioni a tre e sei mesi che non verranno rinnovate e che ribilanciano entrate e uscite di fondi a medio-lungo termine nel sistema.

A fine mattinata l'overnight si mantiene in area 0,55-0,60%, con una media Eonia attesa poco sopra 0,60% da 0,312% ieri, a riflesso delle spinte legate alla chiusura del mese 'Rob'.

Numeri neri attorno a 141 miliardi di euro ieri, con 245,5 miliardi di fondi depositati ieri presso la Bce.

Stabile al fixing l'Euribor che, sulla scadenza dei tre mesi, si è confermato al minimo record di 0,652%.

Segno positivo per i derivati Euribor con il futures a giugno FEIM0 in salita di 0,02 a 99,26, settembre FEIU0 a 99,05 (+0,025).   Continua...