Portogallo, tagli spesa e tetto salari pubblici in piano deficit

lunedì 8 marzo 2010 12:53
 

LISBONA, 8 marzo (Reuters) - Per riportare entro il 2013 il deficit sotto i limiti del 3% del pil - come previsto dal trattato dell'unione monetaria - il Portogallo intende ricorrere alla riduzione della spesa pubblica e all'imposizione fiscale, contando anche su un contributo dalla ripresa economica.

Questo emerge dalla bozza del piano di austerità che il paese deve sottoporre entro fine mese all'Unione europea, secondo cui il bilancio dovrebbe arrivare a un deficit pari al 2,8% del pil nel 2013, dall'8,3% attuale, con una progressione che passa per il 6,6% dell'anno prossimo e il 4,7% del 2012.

Stando alla bozza, i tagli agli investimenti e un tetto alla crescita salariale nel settore pubblico chiuderanno circa la metà della distanza dall'obiettivo di deficit. Un ulteriore 15-16% sarà coperto da un incremento delle tasse sui redditi più alti e sui guadagni del mercato azionario. Il resto dovrebbe farlo la crescita economica.

L'economia portoghese ha subito nel 2009 una contrazione del 2,7%, le previsioni indicano oggi una crescita dello 0,7% quest'anno, 0,9% il prossimo, 1,3% nel 2012 e 1,7% nel 2013.

Il piano di austerità, che sarà discusso oggi con l'opposizione, i sindacati e i rappresentanti dell'industria e del commercio, deve convincere i mercati che il Portogallo sta affrontando il problema del debito e che non sarà il prossimo caso di crisi fiscale sul modello di quella greca.