5 marzo 2010 / 11:24 / 8 anni fa

Monetario, mercato liquidità non scalfito da annunci Bce su p/t

MILANO, 5 marzo (Reuters) - La riunione di politica monetaria della Banca centrale europea e l‘annuncio di una progressiva normalizzazione per le aste a tre e sei mesi non sembra aver scalfito il mercato.

“Quello che ha detto (il presidente della Bce) Jean-Claude Trichet non cambia la situazione del mercato: la liquidità resta abbondante e sarà fornita al mercato fino al 12 ottobre. I tassi si mantengono come ormai da tempo schiacciati sul breve”, commenta un operatore.

Ieri è arrivata l‘attesa nuova programmazione di rientro dalle misure che hanno fornito in periodo di crisi fondi in eccesso al mercato.

Dopo aver deciso a dicembre di mettere fine alle operazioni a un anno, di fissarne solo una a sei mesi a fine marzo e di ridurre a una volta al mese i pronti contro termine trimestrali, mantenendo la regolarità soltanto dell‘operazione a un mese e di quelle settimanali, ora arriva il secondo round di cambiamenti.

L‘operazione a sei mesi del 31 marzo verrà indicizzata alla media dei tassi minimi dei p/t settimanali del periodo interessato, l‘asta trimestrale torna al meccanismo dell‘asta competitiva, senza più concedere fondi a rubinetto.

Resta invece, almeno fino al 12 ottobre, il salvagente delle operazioni settimanali e a un mese a tasso fisso e con ammontare illimitato.

La prima settimana di luglio verrà inoltre eseguita un‘operazione straordinaria fine-tuning in concomitanza del rientro dei 440 miliardi del p/t a un anno collocati a giugno scorso.

“Si tratta di un provvedimento per attutire l‘impatto della scadenza dell‘operazione a un anno”, spiega un tesoriere. “In generale sarà un bel test per valutare le reali esigenze del mercato”.

Il tesoriere sottolinea però come la situazione sia ancora lontana da una reale normalizzazione.

“Stiamo ancora viaggiando a medie di 200 miliardi di depositi marginali in banca centrale. Non sarà così facile per la Bce uscire dai finanziamenti straordinari”, spiega. “Il caso Grecia ha mostrato l‘impossibilità di abbassare la guardia visto che ogni volta sembra aggiungersi un nuovo tassello alla crisi”.

Nel frattempo ieri sera i numeri neri erano sopra i 317 miliardi, i depositi o/n a 246,7 miliardi in vista del drenaggio fine-tuning di fine periodo di martedì prossimo (atteso tra i 200 e i 300 miliardi).

In tarda mattinata il tasso overnight quota tra lo 0,26% e lo 0,27%, l‘Eonia è stato fissato ieri allo 0,324%.

L‘Euribor a tre mesi è sceso di un altro millesimo, fissando un nuovo minimo allo 0,653% e portando lo spread con la scadenza trimestrale dell‘Eonia swap (allo 0,356%) a 29,7 dai 28,6 punti di ieri.

Tra i derivati Euribor la scadenza a giugno FEIM0 tratta a 99,230 (-0,005), settembre FEIU0 a 99,030 (+0,00).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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