Interbancario, tesorieri divisi su nuovi step exit strategy Bce

giovedì 4 marzo 2010 18:21
 

MILANO, 4 marzo (Reuters) - Gli analisti del mercato monetario si dividono sulle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea sulla graduale stretta alle operazioni di liquidità.

"E' troppo presto", dichiara un tesoriere interpellato da Reuters. "Specialmente per l'asta competitiva nell'operazione a tre mesi. C'è il rischio che non si presentino in molti e che si riversino tutti sulle operazioni a una settimana o a un mese".

Un secondo tesoriere si dice invece a favore dei nuovi passi in direzione di una stretta monetaria.

"Non è una decisione prematura, è andato tutto secondo le nostre aspettative e la Bce si sta muovendo davvero con i piedi di piombo", sostiene. "Non sono messaggi inquietanti per il mercato, anzi. Questo eccesso di liquidità danneggia l'interbancario e va corretto".

Con i difficili conti pubblici della Grecia alle porte e l'euro un po' in affanno, alcuni operatori scommettevano su un possibile rallentamento delle misure di rientro.

Dal 28 aprile le operazioni a tre mesi torneranno alle modalità ordinarie con asta competitiva e un ammontare indicativo dato a inizio di ogni periodo di mantenimento della riserva. Restano invece a tasso fisso e con fondi a rubinetto, almeno sino al 12 ottobre, le operazioni a una settimana e a un mese. L'asta a 6 mesi, in agenda il 31 marzo 2010, sarà indicizzata alla media dei tassi minimi del pronti contro termini settimanali.

"La decisione sul sei mesi è stata fatta per evitare speculazioni", commenta un operatore.

I tesorieri si mostrano invece concordi sullo scarso impatto che le manovre avranno nel breve termine sui tassi.

"Soltanto l'Euribor potrebbe vedere un piccolo rialzo, gli altri tassi dovrebbero mantenersi fermi sui livelli attuali", dice un tesoriere.

I due prossimi appuntamenti critici sull'interbancario si spostano ora al primo luglio, giorno dell'operazione fine-tuning a sei giorni che aiuterà a ammorbidire la restituzione degli oltre 440 miliardi collocati lo scorso giugno e al 12 ottobre 2010, quando le operazioni a un mese e a una settimana potrebbero vedere l'introduzione di nuove regole, mettendo fine all'ammontare a rubinetto.