3 marzo 2010 / 11:44 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Spesa pubblica, 17 mld fuori controllo Rgs - Canzio

(Aggiunge altre dichiarazioni Canzio in coda)

ROMA, 3 marzo (Reuters) - Il 3% della spesa pubblica, pari a 17 miliardi in valore assoluto, è fuori ogni controllo da parte della Ragioneria generale dello Stato.

A lanciare l‘allarme è lo stesso ragioniere generale Mario Canzio nel corso di un convegno al Tesoro sulle attività di accertamento e controllo nei conti pubblici.

“Non posso fare a meno di ricordare che una quota non trascurabile della spesa complessiva sostenuta dal settore statale rimane comunque esclusa da qualunque forma di monitoraggio e di controllo”, ha detto Canzio nel corso del suo intervento.

“In valore assoluto, si tratta di oltre 17 miliardi di euro nel 2010, che rappresentano oltre il 3% delle spese finali del bilancio dello Stato”.

“La spinta autonomistica e il crescente ricorso per la gestione di risorse pubbliche ed enti strumentali costituiti anche nella veste giuridica di soggetti di diritto privato, nonché a gestioni fuori bilancio o a contabilità speciali, che ha interessato negli ultimi anni molti settori della pubblica amministrazione, ha sottratto all‘area del controllo dei tradizionali organi di riscontro le spese e le entrate di questi soggetti”, ha continuato Canzio.

“Vi sono, ancora, enti e organismi pubblici che, sebbene finanziati con trasferimenti provenienti dal bilancio dello Stato, sfuggono attualmente alle tradizionali forme di controllo, conoscenza e vigilanza”, ha concluso Canzio.

ALLARME SU “CONI D‘OMBRA” NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il quadro non è rassicurante neppure se si guarda ai settori della pubblica amministrazione sotto il controllo della Ragioneria, dove emerge “talvolta un panorama non rassicurante in ordine alle modalità con le quali taluni enti vengono amministrati”.

Canzio si riferisce non solo “all‘individuazione di ipotesi di malversazioni a danno della pubblica amministrazione, ma anche a quelle situazioni che si vengono a creare negli enti controllati, indipendentemente dalla presenza di condotte dolose da parte dei funzionari, a causa della scarsa diligenza nell‘applicazione delle normative”. Circostanze che “in molti casi rappresentano un serio pericolo per una sana amministrazione e per una corretta gestione di risorse pubbliche”.

Il Ragioniere generale denuncia apertamente in alcuni settori della pubblica amministrazione l‘esistenza di “coni d‘ombra dove si annida il tarlo della diffusione di una sottocultura in base alla quale si ritiene possibile realizzare attività di gestione caratterizzate da interpretazioni superficiali o di comodo delle normative”.

Canzio ha posto anche l‘accento sulle limitate risorse che limitano l‘attività di controllo della Ragioneria.

“Il nostro spirito di servizio ci indurrebbe a voler fornire appoggio a tutti coloro che lo richiedono ma le risorse sono limitate”, ha detto Canzio.

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