Monetario, liquidità ampia, atteso fine tuning Bce da 250 mld

mercoledì 3 marzo 2010 12:15
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Liquidità eccezionalmente abbondante sul mercato monetario, che si avvicina alla chiusura del periodo di mantenimento, martedì prossimo.

"La liquidità è tantissima" commenta un tesoriere, che stima un eccesso di fondi nel sistema pari a 275 miliardi di euro con numeri neri per il comparto bancario di circa 381 miliardi.

"Una parte di questa liquidità viene drenata dai depositi presso la Bce, ma una parte dovrà essere per forza assorbita la settimana prossima con l'operazione di fine tuning, che a questo punto mi apsetto almeno di 250 miliardi".

I depositi giornalieri della banche di eurozona presso la Bce si mantengono dunque su valori assai sostenuti: oltre 236 miliardi ieri sera, in ulteriore rialzo rispetto a 217 del giorno prima, secondo i dati di Eurotower aggiornati a stamane ECB40.

Attorno alle 11,00 il tasso overnight quota tra lo 0,26% e lo 0,28%, in linea con i valori delle ultime sedute. Ieri il tasso Eonia è stato fissato allo 0,319%, in lieve rialzo rispetto allo 0,314% precedente.

"Stamattina sul mercato si sono anche visti scambi allo 0,23%, quindi sotto lo 0,25% a cui la Bce remunera i depositi. La liquidità è talmente ampia che le banche sono anche disposte a perderci qualche punto base pur di evitarsi il disturbo di depositare in banca centrale a fine giornata" aggiunge l'operatore.

L'Euribor a tre mesi, a conferma dell'assoluta mancanza di tensioni sul mercato, è rimasto, al fixing di stamattina, al minimo storico dello 0,655% per la terza seduta consecutiva. Lo spread tra quest'ultimo e la stessa scadenza dell'Eonia swap (stamane pressochè stabile allo 0,367%) risulta oggi di 28,8 punti base, dai 28,7 di ieri.

In programma domani la riunione della Bce, con i tassi di interesse che rimarranno fermi, a detta degli operatori.

"Certo, prima o poi qualcosa di specifico andrà detto sulla exit strategy, ma non è ancora giunto il momento. La crisi greca ha fermato tutto e obbliga Francoforte a ritardare ogni modifica dell'equilibrio attuale sul mercato della liquidità" spiega un tesoriere. "Per quanto la Bce sostenga il contrario, questioni tecniche e questioni generali in questo memento vanno di pari passo".   Continua...