Mariella Burani non si opporrà a eventuale Prodi-bis

lunedì 1 marzo 2010 14:00
 

MILANO, 1 marzo (Reuters) - Le dimissioni dalla carica di componenti del cda di Mariella Burani FG MBFG.MI sono state presentate dopo "esplicite richieste" da parte del curatore fallimentare della holding di controllo, Burani Designer Holding, e comportano anche la decisione degli amministratori di non opporsi all'eventuale iniziativa da parte del Tribunale di Reggio Emilia di avvio dell'amministrazione straordinaria.

E' quanto si apprende da un comunicato emesso oggi dal gruppo di moda [ID:nBIA01252] dopo che giovedì sono state annuciate le dimissioni dell'intero cda, la rinuncia all'istanza di concordato preventivo e la convocazione di un'assemblea per la nomina dei liquidatori della società.

Nel comunicato di oggi il gruppo precisa che dopo la dichiarazione di fallimento della Burani Designer Holding (Bdh) l'11 febbraio scorso, "numerosi contatti sono intercorsi tra gli amministratori della società e il curatore fallimentare di Bdh", Diego Moscato.

Gli amministratori "sono sempre stati disponibili a prestare la massima collaborazione possibile alla curatela fallimentare, nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda in esame".

ORA PAROLA PASSA A TRIBUNALE REGGIO EMILIA

La decisione di sciogliere la società e di convocare l'assemblea per la nomina dei liquidatori, a fine marzo, non compromette l'eventuale avvio dell'amministrazione straordinaria.

In questo caso, non essendoci un'istanza della società rivolta al ministero dello Sviluppo economico, l'eventuale procedura di amministrazione straordinaria verrebbe gestita secondo le norme del decreto legislativo 270/99, la cosiddetta Prodi-bis, e non quindi in base alla legge Marzano che presuppone un'iniziativa da parte dell'impresa (come è accaduto con IT Holding ITH.MI).

Cambiano quindi le procedure, in particolare quelle di avvio dell'amministrazione straordinaria. Diventa chiave a questo punto l'udienza del 16 marzo già fissata, in seguito a un pignoramento immobiliare, presso il Tribunale di Reggio Emilia, sede legate di Mariella Burani FG.

In quella occasione, i giudici non si pronunceranno più sull'eventuale concordato preventivo, perchè è decaduta la richiesta da parte della società, ma dovranno accertare l'esistenza dello stato di insolvenza.   Continua...