Privatizzazioni, Tesoro nega a Corte conti verbali comitato

venerdì 26 febbraio 2010 18:33
 

ROMA, 26 febbraio (Reuters) - Il ministero dell'Economia ha negato alla Corte dei Conti l'accesso ai verbali del comitato per le privatizzazioni che i magistrati contabili avevano richiesto per valutare la correttezza trasparenza ed economicità della vendita delle aziende a partecipazione statale.

Lo si legge nella indagine condotta dai magistrati contabili su "Obiettivi e risultati delle operazioni di privatizzazione di partecipazioni pubbliche" pubblicata sul sito della Corte.

L'accesso ai documenti era stato richiesto per poter verificare la conguità dei prezzi di talune operazioni di privatizzazione in cui la richiesta dei titoli era stata notevolmente più alta dell'offerta e tale da suscitare dubbi sulla congruità dei prezzi.

Scrive la Corte che "l'analisi dei dati disponibili ha anche mostrato per le Opv un eccesso della domanda di azioni rispetto all'offerta, con un rapporto pari, per il complesso delle operazioni, a 2,94, con un massimo per l'operazione Snam rete Gas (SRG.MI: Quotazione) del 2001 di 4,98 (ma anche 3,93 per Bnl, 2,04 per Eni (ENI.MI: Quotazione) 1 e 2,02 per Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione)); per le Abb, lo stesso dato è disponibile solo per l'operazione Eni 5 ed il rapporto è pari ad 1,27".

Continuando i suo ragionamento la magistratura contabile scrive che se, "come nel caso di Snam rete gas, la differenza fra domanda e offerta di azioni è particolarmente ampia, pare legittimo chiedersi, non solo se ciò sia coerente con l'obiettivo di voler diffondere il modello della public company, ma anche se il prezzo di cessione non sia stato troppo basso. Analoghi interrogativi possono suscitare la riserva di offerta a predeterminati gruppi di investitori, italiani o esteri (giapponesi, nel caso di Enel 3 e 4)".

Si tratta però, secondo la Corte, di domande destinate a cadere nel vuoto: "Si tratta di interrogativi ai quali non è stato possibile dare risposta conclusiva in mancanza di informazioni più dirette e più analitiche, ricavabili dai verbali delle riunioni del Comitato per le privatizzazioni, verbali, però, che l'Amministrazione ha ritenuto di non dover mettere a disposizione della Corte, non consentendo, in tal modo, di fare, definitivamente, piena luce sul rispetto dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità e della stessa regolarità di singole operazioni".