Mills, Bonaiuti: vittoria Berlusconi,lui pronto a tutti processi

venerdì 26 febbraio 2010 10:49
 

ROMA, 26 febbraio (Reuters) - La sentenza della Cassazione sul caso Mills è una vittoria del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perché dimostra come finora nei suoi confronti vi sia stato da parte di alcuni magistrati un uso politico della giustizia. Il premier è comunque pronto ad affrontare qualunque porcesso che lo riguardi.

E' questo il commento del portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, alla sentenza della Cassazione che ieri ha annullato per intervenuta prescrizione la condanna dell'avvocato britannico David Mills a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, inflittagli in primo e secondo grado a Milano per avere ricevuto del denaro per conto di Berlusconi per la sua testimonianza reticente in due processi.

Bonaiuti, commentando la sentenza a Uno Mattina, ha evocato il titolo de Il Giornale - quotidiano della famiglia Berlusconi - per sintetizzare l'accaduto: "'Processi, vittoria di Berlusconi'. E sottolineo processi perché in questo caso Feltri ha voluto rilevare non un solo caso ma tutti i casi di uso politico della giustizia di una certa parte della magistratura. Quella che abbiamo chiamato la 'giustizia ad personam' contro Silvio Berlusconi".

Il verdetto emesso dalla Suprema Corte convocata a sezioni unite ha un impatto diretto sul processo "gemello" in cui il premier è imputato in primo grado a Milano come presunto corruttore di Mills, accorciandone la prescrizione che scatterà fra circa 12 mesi. Si considera infatti il periodo in cui il processo del premier è stato "congelato" (con interruzione della maturazione dei tempi di prescrizione) per effetto del Lodo Alfano.

Citando nuovamente il Giornale Bonaiuti spiega che la sentenza di ieri è anche uno "'Schiaffo ai pubblici ministeri' perché questi hanno dilatato le date del procedimento per farci stare dentro Berlusconi stabilendo l'inizio del presunto reato di Mills quando comincia a spendere quei soldi che secondo loro avrebbe incassato e non dal momento in cui li avrebbe, sempre secondo l'accusa, ricevuti. La Cassazione non ha riconosciuto questo impianto giudiziario".

La Cassazione non ha derubricato l'imputazione a carico di Mills ma ha motivato la prescrizione retrodatando la consumazione del reato all'11 novembre 1999 anziché al 29 febbraio 2000. La prescrizione scatta dopo dieci anni, dunque è già avvenuta.

Quanto agli altri procedimenti che riguardano Berlusconi - processo sulla compravendita dei diritti tv e indagine nell'inchiesta Mediatrade -, Bonaiuti ha assicurato che la imminente approvazione del legittimo impedimento non significa che il premier voglia sottrarsi alla giustizia: "Il presidente del Consiglio è pronto ad affrontare qualunque processo. Ma vogliamo dire che gli sono state fissate 23 udienze in 50 giorni e che non è stato riconosciuto il legittimo impedimento per il giorno in cui doveva presiedere il Consiglio dei Ministri?".