Trasparenza Grecia su operazioni doveva essere maggiore -Goldman

lunedì 22 febbraio 2010 18:34
 

LONDRA, 22 febbraio (Reuters) - In passato la trasparenza sugli strumenti finanziari usati da banche di investimento e governi per mascherare i deficit di bilancio avrebbe potuto essere migliore.

Lo ha ammesso il managing director di Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) Gerald Corrigan, ex presidente della Fed di New York, precisando che i swap in valuta stipulati dalla sua banca con la Grecia hanno aiutato a ridurre il deficit del paese e che, al tempo, non si trattava di strumenti insoliti.

"Con il senno di poi [...] in alcuni casi particolari di fine anni 90 e di inizio 2000 gli standard di trasparenza avrebbero potuto - e probabilmente avrebbero dovuto - essere più alti", ha affermato Corrigan parlando a un panel di autorità inglesi.

Sempre oggi Goldman ha difeso le operazioni swap condotte con la Grecia nel 2001 che hanno ridotto il debito del Paese.

"E' vero che una serie di swap di valute stipulate congiuntamente da Goldman Sachs e dalla Grecia a fine anni 90 e nella prima parte degli anni 2000 erano di una natura tale da produrre una piccola, ma non insignificante riduzione del debito greco al tempo", ha detto Corrigan, precisando però che le transazioni erano in linea e paragonabili agli standard di comportamento usati al tempo in Europa. "Non c'era niente di inappropriato", ha aggiunto.