Scudo, governo vuole una Bankitalia asservita - sindacati

lunedì 22 febbraio 2010 13:43
 

ROMA, 22 febbraio (Reuters) - Il governo vuole asservire la Banca d'Italia. Lo dicono Falbi-Confsal e Fiba-Cisl, sindacati cui aderisce la maggior parte dei circa 7.500 dipendenti di Bankitalia, che criticano il ministro leghista Roberto Calderoli per alcune dichiarazioni del fine settimana.

Il ministro della Semplificazione aveva infatti accusato Via Nazionale di essere una "Banca di opposizione" dopo la pubblicazione dei dati sullo scudo fiscale, che indicano in soli 35 su 85 miliardi i rimpatri fisici del provvedimento che ha consentito di sanare i capitali esportati in modo illegale.

"Le affermazioni del ministro Calderoli risultano offensive nei confronti di dipendenti che, con riconosciuta competenza e con la consapevolezza di essere al servizio del Paese e non dei governi, elaborano appronfonditi e inoppugnabili studi statistici", si legge in una nota dei due sindacati.

"Si ripropone un tentativo di asservimento della Banca d'Italia che penalizzerebbe gli interessi del Paese", aggiunge la nota.

Il 29 dicembre il Tesoro aveva detto che il 98% dei capitali sanati era fatto di "rimpatri effettivi", lasciando intendere che i fondi fossero tutti tornati in Italia. Il Tesoro non lo ha mai chiarito ma con il termine "rimpatri effettivi" sembra indicare sia rimpatri fisici che giuridici. Nel secondo caso però i capitali restano all'estero.

Secondo le statistiche di Bankitalia, raccolte tra le banche intermediarie, i capitali fisicamente rientrati in Italia sono solo il 40% circa del totale.

In un comunicato del Tesoro di sabato scorso, il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera ha ribadito la sua versione parlando di "93 miliardi di euro rimpatriati ad ogni effetto e 2 miliardi di regolarizzazioni" senza però distinguere tra le due categorie di rimpatrio fisico e giuridico.