Consulta dà ragione a Tesoro su stop a uso derivati per Regioni

giovedì 18 febbraio 2010 13:23
 

ROMA, 18 febbraio (Reuters) - La Corte costituzionale ha respinto come inammissibili una serie di ricorsi presentati dalla Regione Calabria sullo stop deciso dal Tesoro all'uso dei derivati da parte degli enti locali.

Con la manovra triennale fatta a giugno 2008 il Tesoro ha bloccato il ricorso ai derivati fino all'emanazione di un nuovo regolamento, che da allora non è mai stato diffuso. Le uniche operazioni possibili sono la rinegoziazione di contratti già in essere.

La Calabria ha impugnato la legge sotto diversi aspetti ma nella sostanza accusa il governo di aver violato il principio di leale collaborazione espropriando gli enti locali della loro autonomia nelle scelte il finanziamento nel mercato dei capitali.

Il governo, tramite l'Avvocatura generale dello Stato, ha ribadito che lo stop ai derivati si è reso necessario per contenere l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche, comprese le Regioni.

La Consulta ha dato ragione al governo ritenendo ragionevole bloccare, temporaneneamente, il ricorso a strumenti che hanno un "carattere di oggettiva pericolosità per l'equilibrio della finanza regionale e locale".