Reti Ten-T, possibile emissione di project-bond garantiti da Bei

mercoledì 17 febbraio 2010 08:57
 

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Le reti di trasporto europee Ten-T potrebbero essere finanziate in parte attraverso l'emissione di project-bond, ovvero titoli emessi dalle società create per la realizzazione delle opere, la cui remunerazione è collegata direttamente allo sfruttamento economico delle opere stesse, con la garanzia della Banca europea per gli investimenti.

Lo afferma Dario Scannapieco, che della Bei è vicepresidente - oltre a essere governatore della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo - in un intervento sul quotidiano Il Sole 24 Ore. L'idea, afferma Scannapieco, è associare il rating creditizio "tripla A" della Bei a un modello di finanziamento molto efficace in linea di principio, ma penalizzato al momento dalla debolezza delle condizioni sui mercati finanziari.

Il fabbisogno per le Ten-T, pari a quasi 1.000 miliardi di euro nel periodo 1996-2020, è stato fino a oggi coperto in misura prevalente dai vari bilanci nazionali. Ma l'attuale congiuntura ha visto un peggioramento trasversale dei conti pubblici e quindi una contrazione delle risorse pubbliche disponibili, mentre la finanza privata fatica a colmare il vuoto.

"Il finanziamento delle Ten-T è un obiettivo della Bei", si legge nell'intervento. Le reti in questione, sottolinea Scannapieco, "permettono il funzionamento stesso del mercato interno e servono per raggiungere gli obiettivi di crescita, competitività e occupazione fissati dall'agenda di Lisbona".