Scudo, rientrati capitali liquidi intorno a 45 mld su 95 - fonte

martedì 16 febbraio 2010 16:34
 

ROMA, 16 febbraio (Reuters) - I capitali liquidi rientrati fisicamente in Italia con lo scudo fiscale chiuso il 15 dicembre scorso ammontano a circa la metà o poco meno dei 95 miliardi complessivamente dichiarati al Tesoro.

È quanto spiega a Reuters una fonte finanziaria vicina al dossier.

"I capitali liquidi rientrati sono circa la metà o poco meno dell'importo totale", spiega la fonte.

Dei 95 miliardi complessivi, il Tesoro ha reso noto che il 98%, pari a 93 miliardi circa, sono "rimpatri effettivi".

Il Tesoro non lo ha chiarito ma la dizione rimpatri effettivi dovrebbe indicare sia i rimpatri fisici sia i rimpatri giuridici. La differenza è che con i rimpatri giuridici i capitali non tornano in Italia ma restano all'estero, analogamente a quanto avviene nel caso in cui le attività siano sanate con il regime della regolarizzazione.

"A consuntivo, quando tutte le operazioni saranno chiuse, i capitali liquidi rientrati sul totale dovrebbero attestarsi intorno alla stessa percentuale delle prime due edizioni dello scudo fiscale, cioè all'incirca il 60%", aggiunge la fonte. Per avere un quadro certo sui risultati dello scudo ter bisognerà attendere le statistiche uffciali della Banca d'Italia, che dovrebbero uscire a breve.

Bankitalia distingue fra rimpatri con liquidazione (e cioé rientri veri e propri) e rimpatri senza liquidazione (rimpatri giuridici e regolarizzazioni), ma limitatamente al denaro liquido o a somme derivanti dalla cessione di attività finanziarie detenute all'estero.

Il governo spera che i capitali rientrati in Italia siano utilizzati in investimenti produttivi e aiutino le imprese a risollevarsi dalla crisi. Diversi economisti ed esperti di diritto tributario sentiti da Reuters nutrono però dubbi sull'efficacia dello scudo, che in linea alle regole europee non pone vincoli alla destinazione dei capitali.

Secondo un sondaggio dell'Associazione private banking italiana (Aipb) tra i propri associati il private banking italiano ha attratto 44 dei 95 miliardi di euro scudati dalle famiglie italiane, pari al 46% del totale. Di questi, l'85% sono stati rimpatri effettivi (o fisici), il 12% rimpatri giuridici e il 3% regolarizzazioni.